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GUARESCHI/ Il caso da riaprire per sapere la verità su Mussolini-Churchill

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Con il titolo «Guareschi era innocente. Ecco le prove», l'avvocato professor Ubaldo Giuliani-Balestrino ha dato alle stampe, per le edizioni "I libri del Borghese", un volume che rappresenta la conferma definitiva dell'innocenza del grande giornalista Giovannino Guareschi, condannato sessant'anni or sono a un anno di reclusione per aver diffamato Alcide De Gasperi. La presunta diffamazione era consistita nel fatto che Guareschi aveva pubblicato, sul suo diffuso settimane «Candido», due lettere a firma De Gasperi inviate nel 1944, in piena guerra, al colonnello inglese Bonham Carter, con la richiesta di bombardare la periferia di Roma e l'acquedotto della capitale. E ciò per spingere i romani a ribellarsi contro l'occupazione tedesca.

Le lettere facevano parte dell'ormai mitico dossier venduto alla Rizzoli due anni prima da Enrico De Toma, ex ufficiale della RSI che aveva ricevuto un gruppo di preziosi documenti da Mussolini, con l'ordine di metterli al sicuro in Svizzera. Tra quelle carte, la corrispondenza segreta tra il Duce e Churchill, e, appunto, carte compromettenti come le due lettere di De Gasperi, che non erano mai giunte a destinazione, ma erano state intercettate da militari della RSI prima che potessero essere recapitate al destinatario, oltre le linee di combattimento. Come pochi ricordano, i contenuti di quel dossier iniziarono ad essere pubblicati sul settimanale "Oggi" sollevando un grande clamore, ma poi, improvvisamente, la loro pubblicazione fu sospesa senza una attendibile spiegazione ai lettori e all'opinione pubblica.

Giovannino Guareschi, che, in quanto direttore di «Candido», faceva parte del gruppo dirigente della Rizzoli e poteva disporre di quelle carte, decise di pubblicare le lettere di De Gasperi, suo avversario politico, per vibrare un duro colpo alla sua credibilità. Seguirono la querela dell'uomo politico democristiano e la condanna di Guareschi che, per orgoglio e dignità, rifiutò l'arresto domiciliare e volle andare in galera per un anno. Ora, Ubaldo Giuliani-Balestrino, che è un affermato giurista e docente di diritto penale, già autore del libro «Il carteggio Churchill-Mussolini alla luce del processo Guareschi», con questo suo nuovo libro prova, senza più ombre di dubbio, che le due lettere con le quali De Gasperi chiedeva agli inglesi di bombardare la periferia di Roma al fine di esasperare la popolazione e indurla ad insorgere contro i tedeschi, erano autentiche.



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COMMENTI
22/07/2015 - C'è anche un caso da chiudere (credo) (Giuseppe Crippa)

Da tempo non si hanno notizie sul processo di beatificazione dell’on. Alcide de Gasperi, aperto anni fa nella diocesi di Trento. Non so se queste ulteriori scoperte ne causeranno il definitivo abbandono. Dico solo che se volessi pregare un futuro santo, mi rivolgerei prima a Giovannino Guareschi.

 
22/07/2015 - commento (francesco taddei)

de gasperi fu un uomo e un politico. fece cose buone ed errori. ma tutti i discendenti democristiani, compreso qualche vescovo tendono a mitizzarlo come un santo infallibile. per favore basta con questi mammasantissima (vedi pure l'oscuro e sinistro berlinguer) supremi custodi da ossequiare e venerare. anche loro hanno le loro colpe e dopo quasi un secolo non poterne ancora parlare con spirito critico è ridicolo.