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LETTURE/ Mary de Rachewiltz, l'infinito compito di capire Pound

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Ezra Pound (1885-1972) (Immagine dal web)  Ezra Pound (1885-1972) (Immagine dal web)

Sant'Ambrogio, Rapallo, 1939. C'è una casa arancione immersa negli ulivi. In basso, tra gli scogli di Zoagli, lo scintillìo del mare. La casa è essenziale, ha pavimenti di cotto rosso e soffitti celesti, ma il colore dominante è il bianco. È la casa della luce. Tre persone sono al centro della scena. Ezra Pound, il tragico Ulisse del '900, la sua bellissima compagna Olga Rudge (la violinista a cui dobbiamo la riscoperta di Vivaldi negli anni Trenta) e Mary, la loro figlia quattordicenne dai lunghi capelli biondi. Possiamo allargare il nostro zoom proprio su di lei. 

Mary ha avuto una formazione eccentrica. Negli anni dell'infanzia è stata affidata a una famiglia di pastori a Gais in Tirolo. Poi ha conosciuto lo splendore di Venezia imparando a "dare del tu" all'arte, infine, perché la sua educazione fosse completa per l'ingresso in società, venne mandata a Firenze, destinazione il Regio Istituto delle Nobili Signore Montalve alla Quiete. La severa educazione religiosa. 

Agli albori della seconda guerra mondiale sulle sue giovani spalle cade una responsabilità enorme. Suo padre, fulminante scopritore di talenti, da Eliot a Joyce, intuisce in lei una scintilla irripetibile: decide di affidarle, nonostante la giovane età e l'inglese ancora precario, la traduzione in italiano dei suoi Cantos, forse il più ambizioso sogno poetico del secolo scorso. 

Tra gli ulivi del mar Ligure Mary inizierà ad applicarsi alla fatica che avrebbe segnato ogni istante della sua esistenza. Del suo labor limae, del suo costruire e cancellare, sappiamo molti dettagli grazie a Discrezioni, lo straordinario memoir che vide la luce nel giugno del 1973 per Rusconi e che sarebbe davvero l'ora di vedere ristampato (la copertina grigia del tempo incorniciava tre generazioni di Pound: nonno Homer, con i candidi baffi e il colletto della camicia straripante, papà Ezra con il profilo da profeta e la piccola Mary vestita da bambola e l'espressione molto corrucciata). 

Discrezioni è ancora un'insostituibile messe di informazioni su Pound e sul suo cantiere più intimo, e, a tanti anni di distanza, non ha perso nulla della sua freschezza. Ecco un cammeo di un pomeriggio a casa Pound negli anni della guerra: "Il Babbo passava a Sant'Ambrogio i pomeriggi alternati; qualche volta veniva già a pranzo, qualche volta restava a cena, il che significa dalle due alle tre ore d'insegnamento… in quei due anni leggemmo tutto di Jane Austen, Thackeray, Stevenson, Hardy, e una dozzina di libri di Henry James; e il diario di Alice James… il Babbo forniva lavoro, azione, a fiumi, a sprazzi. Mi portò da tradurre in italiano Under the Greenwood Tree di Hardy. Mi sentivo lusingata e provocata — un essere ammessa alla sua "bottega". 



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