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ENCICLICA LAUDATO SI'/ Si può essere "ambientalisti" e non amare Dio?

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Michelangelo, Giudizio universale (particolare)  Michelangelo, Giudizio universale (particolare)

Se è così, si capisce perché la parola giudizio, lungi dal fare paura, è la parola più bella, lieta e liberante del vocabolario cristiano; e perché non si dia in alcun modo, nella prospettiva cristiana, un'opposizione tra giudizio e misericordia (come oggi, talvolta, si rischia di pensare). Il nesso tra bontà e giustizia come chiave dell'azione creatrice di Dio è chiarissimo nei Padri. Così, ad esempio, lo mette a fuoco perfettamente Tertulliano polemizzando con l'eretico Marcione, il quale contrapponeva il Dio dell'Antico Testamento, duro e vendicativo, al Dio solo buono di Gesù Cristo: «Fin dall'inizio il creatore fu tanto buono quanto giusto. Le due cose sono procedute di pari passo. La sua bontà ha creato il mondo, la sua giustizia lo ha governato; essa già allora pensò che si dovesse creare il mondo per mezzo di buone cose, perché lo giudicò mediante un piano di bontà. [...] Tutto ciò è stato disposto e ordinato da un giudizio. Ogni condizione, situazione degli elementi, ogni effetto, movimento, stato, origine, fine dei singoli elementi sono dovuti al giudizio del creatore, perché tu non creda che lo si debba considerare giudice solo da quando è cominciato il male e tu possa così accusare la giustizia a causa del male».

È nel giudizio del suo creatore che si fonda la bellezza del mondo: «bello» — dice ancora Basilio in altri due passi delle Omelie sull'Esamerone — «è ciò che è compiuto secondo le regole dell'arte e mira all'utilità dello scopo. Colui che aveva stabilito con chiarezza il fine delle cose create, con attenzione ai singoli postulati dell'opera sua, li approvò in quanto tutti e singoli concorrevano all'adempimento del fine […] proprio come un abile artefice che tesse l'elogio delle sue opere in ogni loro parte. [...] E Dio vide che ciò era bello. La Scrittura non dichiara con questo che del mare si offriva a Dio un aspetto piacevole. Il Creatore non guarda con occhi umani le bellezze della creazione, ma contempla con la sua ineffabile sapienza gli esseri creati. Certo, è una veduta piacevole un mare biancheggiante, su cui regna profonda quiete; è piacevole anche quando, increspato in superficie da soavi brezze, presenta allo sguardo colori di porpora e d'azzurro: quando non batte con violenza la riva vicina, ma la stringe, per così dire, in pacifici amplessi. Ma non bisogna credere che secondo la Scrittura il mare sia apparso anche agli occhi di Dio così bello e piacevole: qui il bello si giudica con la ragione che ha guidato l'opera creatrice».

È in questa prospettiva, ben lontana da ogni forma di estetismo romantico, che va collocata — a mio avviso — un'altra affermazione-chiave dell'enciclica di papa Francesco: «Per la tradizione giudeo-cristiana, dire "creazione" è più che dire natura, perché ha a che vedere con un progetto dell'amore di Dio, dove ogni creatura ha un valore e un significato. 



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COMMENTI
05/08/2015 - Giusto rispettare il creato però... (Carlo Cerofolini)

Sine ira et studio: è giusto indignarsi per la morte del leone Cecil però – a meno che non mi sia distratto – non ho visto e non vedo una pari o meglio molto superiore indignazione né per gli efferati crimini commessi dagli islamici dell’Isis né per i cristianicidi – che avvengono soprattutto nei paesi musulmani – né per la cristianofobia dilagante nel mondo. Detto questo per quanto riguarda l’enciclica “Laudato si’” va preso comunque atto che questa ha dato argomenti ai catastroambientalisti, antiantropocentrici, fautori del controllo delle nascite, adoratori di Gaia e che vedono l’uomo come un virus da estirpare. Inoltre è bene sapere che l’imperversante ecologismo esasperato è un lusso che, come il comunismo, non ci possiamo permettere perché ben altre sono le priorità e quindi occorre denunciare con forza l’assurdità di continuare a gettare e decine decine di miliardi nella lotta alla riduzione parossistica della CO2 antropica - l’inquinamento è tutta un’altra cosa - operazione che ha un rapporto costi benefici sempre negativo (più si spende più è negativo) e che - secondo la bufala onusiana – è considerata responsabile dei cambiamenti climatici.

 
04/08/2015 - A proposito di Cecil (lucia corucci)

Carissimi, La lettura del vs sito è una mia buona abitudine.In esso vi cerco un giudizio nn scontato su quello che accade.In questi giorni,è stato dato molto rilievo alla notizia della barbara uccisione del leone Cecil,un rilievo forse eccessivo,se pensiamo ai tempi duri nei quali stiamo vivendo.Questo articolo, indirettamente,ha risposto ai miei dubbi.Mi spiego.Coloro che hanno protestato per Cecil sono ,forse, gli stessi (non tutti certo )che vogliono amare la natura a orescindere da Dio.Le loro parole sono ,a mio avviso,poco attendibili.Di fronte ad un gesto così sconsiderato e stupido,l'unico atteggiamento che renda ragione a quella povera bestia ammazzata ed anche a coloro che,per necessità di guadagno,organizzano queste battute di caccia,è riconoscere nella natura una creazione bella e buona,affidata a noi,fatta per noi.Solo così Cecil non sarà morto invano . Grazie Lucia Corucci

 
04/08/2015 - Cose proprio buone. (claudia mazzola)

Ed a me il mondo piace proprio perchè l'ha fatto Dio, in più mi ci metto anch'io così ben fatta in Dio.