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ENCICLICA LAUDATO SI'/ Si può essere "ambientalisti" e non amare Dio?

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Michelangelo, Giudizio universale (particolare)  Michelangelo, Giudizio universale (particolare)

La natura viene spesso intesa come un sistema che si analizza, si comprende e si gestisce, ma la creazione può essere compresa solo come un dono che scaturisce dalla mano aperta del Padre di tutti, come una realtà illuminata dall'amore che ci convoca ad una comunione universale» (76).

Non sarebbe male se, almeno qualche volta, invece di usare come tutti il termine natura, che è quanto mai ambiguo, dicessimo francamente il creato. Perché per un cristiano non è possibile pensare il mondo, la natura (e quindi anche l'ecologia) senza pensare Dio. Dio che fa il mondo. La realtà della creazione, il "peso" del suo mistero è tale che l'uomo non può correttamente pensare nulla, né un filo d'erba, né una lattina di birra, né le chiavi della macchina, né i tasti del computer che le mie dita stanno toccando in questo momento, né la foresta amazzonica, né le piantagioni di palma da olio, né i ghiacciai che si ritirano, nulla l'uomo può pensare senza pensare a Dio che lo fa (o fa chi lo ha fatto, l'uomo con i suoi capolavori e con tutte le sue malefatte; il che è un fare di Dio ancora più profondo e "divino", se ci si pensa). E se ci penso, «la mia parola si arrende sopraffatta dallo stupore di questo pensiero», proprio come dice san Basilio. Ogni pensiero sulla natura che prescinda da questo stupore è inadeguato.



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COMMENTI
05/08/2015 - Giusto rispettare il creato però... (Carlo Cerofolini)

Sine ira et studio: è giusto indignarsi per la morte del leone Cecil però – a meno che non mi sia distratto – non ho visto e non vedo una pari o meglio molto superiore indignazione né per gli efferati crimini commessi dagli islamici dell’Isis né per i cristianicidi – che avvengono soprattutto nei paesi musulmani – né per la cristianofobia dilagante nel mondo. Detto questo per quanto riguarda l’enciclica “Laudato si’” va preso comunque atto che questa ha dato argomenti ai catastroambientalisti, antiantropocentrici, fautori del controllo delle nascite, adoratori di Gaia e che vedono l’uomo come un virus da estirpare. Inoltre è bene sapere che l’imperversante ecologismo esasperato è un lusso che, come il comunismo, non ci possiamo permettere perché ben altre sono le priorità e quindi occorre denunciare con forza l’assurdità di continuare a gettare e decine decine di miliardi nella lotta alla riduzione parossistica della CO2 antropica - l’inquinamento è tutta un’altra cosa - operazione che ha un rapporto costi benefici sempre negativo (più si spende più è negativo) e che - secondo la bufala onusiana – è considerata responsabile dei cambiamenti climatici.

 
04/08/2015 - A proposito di Cecil (lucia corucci)

Carissimi, La lettura del vs sito è una mia buona abitudine.In esso vi cerco un giudizio nn scontato su quello che accade.In questi giorni,è stato dato molto rilievo alla notizia della barbara uccisione del leone Cecil,un rilievo forse eccessivo,se pensiamo ai tempi duri nei quali stiamo vivendo.Questo articolo, indirettamente,ha risposto ai miei dubbi.Mi spiego.Coloro che hanno protestato per Cecil sono ,forse, gli stessi (non tutti certo )che vogliono amare la natura a orescindere da Dio.Le loro parole sono ,a mio avviso,poco attendibili.Di fronte ad un gesto così sconsiderato e stupido,l'unico atteggiamento che renda ragione a quella povera bestia ammazzata ed anche a coloro che,per necessità di guadagno,organizzano queste battute di caccia,è riconoscere nella natura una creazione bella e buona,affidata a noi,fatta per noi.Solo così Cecil non sarà morto invano . Grazie Lucia Corucci

 
04/08/2015 - Cose proprio buone. (claudia mazzola)

Ed a me il mondo piace proprio perchè l'ha fatto Dio, in più mi ci metto anch'io così ben fatta in Dio.