BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ISLAM/ Ma quale "Sacrificio"? Isacco è tornato a casa con le sue gambe…

Pubblicazione:

Pellegrinaggio a La Mecca (Immagine dal web)  Pellegrinaggio a La Mecca (Immagine dal web)

Nel suo farsi portavoce della posizione saudita — che non coincide con quella araba, perché gli iraniani hanno protestato eccome, considerato che moltissimi dei pellegrini morti erano sciiti — Parenzo parte da una posizione culturale più evoluta di quella del conduttore e degli ospiti in studio, ponendosi come paladino del rispetto delle fedi. Ma si tratta di un rispetto che implica una sorta di acritica intangibilità: un sancta sanctorum dal quale il pensiero (critico) è tenuto fuori, magari protetto dalla privacy.

Si incontrano qui il rigorismo religioso e quello moderno dell'idolatria dei diritti, riassunto dalla frase: "la mia libertà finisce dove inizia la tua", che se valesse anche per la libertà di critica (cioè di pensiero) decreterebbe il collasso all'istante dell'occidente come esperienza di libertà diffusa. Il punto di sintesi dei due fanatismi è il concetto di "sacralità" come definizione di un luogo impenetrabile dal pensiero e intangibile dalla ragione: come nel vecchio adagio "guardare e non toccare…". È la gabbia (sacra) dalla quale le voci riformiste del mondo islamico vorrebbero liberarsi, invocando da più parti una riforma dell'islam.

Il disastro della Mecca è avvento su un punto del percorso dove i fedeli si fermano per la "Lapidazione di Satana" che secondo la tradizione islamica sarebbe comparso più volte per distogliere il patriarca Abramo dall'ubbidienza al comando di sacrificare il figlio. Si tratta di un rito che ha traghettato nel terzo millennio l'istituto arcaico della lapidazione come anche la possibilità di indicare in una persona, in una città o in uno Stato, l'incarnazione del grande o del piccolo Satana.

Faticavo a comprendere la ratio del nome di questa festa perché, piaccia o meno, Isacco dal monte Moria discese con le sue gambe. Oggi, pensandoci, mi è più chiaro, perché l'enfasi della rito islamico non è posto sulla salvezza, ma sull'obbedienza. Questione di punti di vista.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.