BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ Don DeLillo, anche i santi appaiono nel Bronx

Pubblicazione:

Nel Bronx (Immagine dal web)  Nel Bronx (Immagine dal web)

Reale quanto la sfuggente Esmeralda, una ragazzina di dodici anni che vive in una macchina, e che inutilmente le suore cercano di fermare mentre scappa via, preoccupate per la sua incolumità in una terra di disperazione reale dove alla morte di ogni bambino o ragazzino i graffitari fanno un graffito rosa o blu con la causa della morte, mai naturale e spesso violenta.

E puntualmente Esmeralda viene prima stuprata e poi gettata dal tetto. Ma il suo graffito è unico. Su un billboard, un cartellone pubblicitario, le lampadine formano l'immagine di Esmeralda, e la gente povera accorre a vedere il miracolo del South Bronx, e anche Sister Edgar, che è "più vecchia del Papa", sa che deve andare a vederla perché, come dice Edgar alla più "ragionevole" Gracie, "A chi altri apparirebbero i santi? I santi appaiono ai presidenti di banca? Mangia le carote". Edgar andò, vide e forse credette. 

Mille spettatori ed una madre piangente (quella di Esmeralda) dopo, l'immagine non ricompare. E le folle si disperdono, perché nemmeno il "miracolo" dissipa le nebbie del dubbio, commenta il narratore. Finisce così? Una storia di disillusione moderna?

No, ci sono ancora un po' di righe: "Edgar held the image in her heart", Suor Edgar "trattenne l'immagine nel suo cuore", in un nuovo vangelo di Luca di una nuova Madre le cui giunture fanno male per la vecchiaia mentre si inginocchia per le adorazioni.

E' uscito un po' di sole, ora si potrebbe anche andare a fare il bagno… ma te la rileggi un'altra volta, questa storia dell'angelo Esmeralda. Per quella prosa che ha tutte le sfumature della vita, e forse anche per decidere se credere, o non credere, al miracolo. 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.