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LETTURE/ "La classe scomparsa" e quell'imprevisto che non si può spiegare

Daniel Radcliffe in una scena del film Daniel Radcliffe in una scena del film "Giovani Ribelli" (2013)

Storie perturbanti, di cui è caparra di morte la solitudine, la pazzia, l'indifferenza, la cattiveria. Di un mondo, però, "in cui la salvezza, come la morte, accade sempre come un imprevisto". C'è un poi. I destini appesi al filo di parche bizzose rivelano un disegno, la burla architettata da un caso cinico e baro non occulta quel barlume di significato, di pietà.

E la cornice, la classe? Chi ha scritto questi racconti? Ombre di ragazzi dal ciuffo ribelle si nascondono negli stanzoni vuoti della scuola, fantasmi che lasciano l'eco di risa, motti, giochi tra compagni. Cos'è reale, e quando il reale, proprio perché è tale, è intriso, illuminato, redento dal mistero? Nell'imprevisto, la spia di una risposta. 

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