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Premio Nobel Letteratura 2016 / Dylan abbatte un muro, ma quanti perdenti: da Tolstoj a Guareschi

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Giovannino Guareschi (1908-1968)  Giovannino Guareschi (1908-1968)

Ma era ancora fresco il dettato testamentario di Alfred Nobel, che aveva espresso predilezione per letterati propensi all'"idealismo". L'autore di Guerra e pace non ricevette neppure una nomination (ne ebbe negli anni successivi, a differenza di Anton Cechov). Tra i 25 candidati del 1901 c'erano Emile Zola (mai premiato), il romanziere polacco di Quo Vadis, Henryck Sienkiewicz (award 1905) e l'italiano Antonio Fogazzaro (in corsa poi altre 7 volte: non vinse mai, ma fu lui a nominare Giosuè Carducci, primo italiano premiato nel 1906).

Marcel Proust e James Joyce non furono mai degnati neppure di una nomination, così come Henry James o Mark Twain oltre Atlantico; per non parlare di Franz Kafka, Robert Musil, Virginia Wolf o Francis Scott Fitzgerald. Il Nobel è andato invece alla maggioranza dei grandi di lingua tedesca nel ventesimo secolo (Thomas Mann, Hermann Hesse, Heinrich Boll, Gunther Grass ed Elias Canetti). Fra André Malraux e Albert Camus — i "gemelli" francesi di metà '900 — solo il secondo tagliò il traguardo.

Hanno avuto il premio gli americani yiddish Saul Bellow e Isaac Singer e "l'americano a Parigi" Ernest Hemingway. Fino al 1965 mai una nomination, invece, per i beat Jack Kerouac o Allen Ginsberg, né per Truman Capote, comunque mai premiati in seguito. Il muro culturale caduto ieri davanti a Bob Dylan e' stato alto attorno al maestro del noir, Raymond Chandler: e sembra escludere tuttora i grandi autori contemporanei di best seller (Michael Crichton, John Grisham o il funambolico James Ellroy). Più facile — dicono — che il Nobel torni in futuro nella terra dei "narratori laureati" John Steinbeck e William Faulkner guardando a un Don De Lillo o un Jonathan Franzen. Il premio è 1993 è intanto andato a Toni Morrison, narratrice afro. Niente invece a J.D. Salinger.

In Gran Bretagna, prima di Samuel Beckett, ha ricevuto il premio Winston Churchill: per una storia in prima persona della seconda guerra mondiale. Gli ultimi Nobel russi sono andati a due scrittori dissidenti ancora in era sovietica: Aleksandr Solzenicyn (1970) e il poeta Joseph Brodsky (1987). Poi più nulla per la lingua di Dostoevskij. Fra i letterati di lingua araba è stato premiato solo l'egiziano Neghib Mafuz, ormai quasi trent'anni fa. Non ha finora ricevuto il Nobel Salman Rushdie, lo scrittore iraniano colpito dalla fatwa islamica. L'hanno invece ricevuto, negli ultimi anni, molti scrittori a vario titolo "di trincea" (anche mediatica): dal turco Orhan Pamuk e all'ultima premiata, l'ucraina-bielorussa Svetlana Alexievich. 



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COMMENTI
13/10/2016 - Non è (più, e da tempo) un premio serio (Giuseppe Crippa)

Dopo la lettura di questo bellissimo articolo di Quaglio sono quasi tentato di riconsiderare, seppure in piccolissima parte, il giudizio totalmente negativo e la disistima verso il Premio Nobel che nutro convintamente da quando fu assegnato, per la Pace(!), a tale B. Obama.