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LETTURE/ Diventare imprenditore a 75 anni: "i Brambilla sono degli eroi"

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Pompeo Locatelli (Foto dal web)  Pompeo Locatelli (Foto dal web)

Infatti. Mi sembra per lo più un alibi, un lavarsi la coscienza sporca. Quel che sta accadendo nell'indifferenza dei decisori pubblici non ha nulla di darwiniano. Non stiamo assistendo alla selezione naturale della specie. Stiamo assistendo a una morìa del tutto innaturale. Il piccolo imprenditore, per educazione e cultura, non chiede la scialuppa di salvataggio, domanda solo di poter operare sul mercato secondo regole del gioco uguali per tutti. Sfido chiunque a dire che lo siano. Al di là di annunci e iniziative di corto respiro, permane la sensazione che nel nostro Paese si agisca avendo bene in mente i rapporti da salvaguardare per gli interessi dei soliti noti. Crisi o non crisi il capitalismo di relazione rimane nel cuore della politica. E' troppo forte l'attrazione. Come spiego nel libro, l'Italia vive dentro la cappa irrespirabile della legge del più forte. Si salva Monte dei Paschi e si affondano le piccole imprese del Triveneto. Si salva Alitalia e si lascia al suo destino la piccola imprenditoria del nostro Mezzogiorno. Insomma, Darwin non c'entra nulla! 

 

Locatelli, perché scrive che non ce la stanno raccontando giusta?

Io tocco con mano la realtà e dico che il metodo che adotta la politica è molto pericoloso: si prendono i fatti non per quello che sono e per il quadro drammatico che esprimono; si interpretano e così li si depotenzia; li si svuota del loro contenuto di verità. Provo un certo fastidio nel leggere frasi del tipo che l'Italia ha ripreso a camminare, i consumi sono in ripresa, le famiglie sono più serene, gli imprenditori hanno recuperato la fiducia. Perché non è vero. Ottimismo pilotato e a buon mercato che serve solo al manovratore e alla sua corte. Piuttosto affollata, in verità. Che nostalgia per il giornalismo d'inchiesta, quello che andava nei territori per raccontare ciò che vedeva e ascoltava. In barba al re, al ricco e al cardinale…

 

Eppure i piccoli rilanciano nonostante i venti contrari. Lei vede comunque un Rinascimento delle piccole imprese. 

E' proprio così. Altrimenti l'Italia non ha chance. Il suo modello industriale è quello, la sua vera ricchezza, il punto di differenziazione. Non è un caso che in prestigiose università internazionali vengano studiate con grande attenzione le nostre Pmi. Come non è singolare che un colosso del calibro di Bank of China ha deciso di investire sulle nostre Pmi. L'Italia può ripartire solo se si dà fiducia, prima di tutto, ai Brambilla. Quelli che ci sono e i nuovi che vogliono arrivare sulla scena. Magari giovani che intendono approcciare con entusiasmo e competenza settori di grande prospettiva come, ad esempio, il turismo e il cibo. Abbiamo una materia prima come nessuno al mondo. E' quello il nostro petrolio. Ma occorrono raffinerie. E piccoli imprenditori creativi e visionari. Puntare esclusivamente sul manifatturiero può rivelarsi un limite. Confido nella vista lunga di piccoli imprenditori rinascimentali. Una scossa. Una riscossa.

 

(Enzo Manes)

 

Pompeo Locatelli, "La riscossa degli imprenditoriLa solitudine e l'orgoglio: così le imprese resistono alla crisi. E rilanciano", Mursia, Milano 2016. 



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COMMENTI
31/10/2016 - Commento (francesco taddei)

Dovrebbe avere il coraggio di mettersi in gioco per cambiare ciò che non gli piace: si candidi in forza italia e contesti Berlusconi fino a prendere lui il comando del partito.