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LETTURE/ Vuoi mettere il "piccolo mondo" di Emma Marrone contro Jacopo da Lentini?

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Emma Marrone (LaPresse)  Emma Marrone (LaPresse)

Che tristezza! Se un uomo del Tremila paragonasse questi due testi, non avrebbe dubbi su quale sia stata l'epoca buia tra le due. Come può bastarti "il piccolo mondo di oggi"? come possono bastarti le tue piccole "braccia"? come possono bastarti i giochetti, le risatine, i divertimenti? che schifo di prospettiva offriamo a chi amiamo? davvero "solo le mie braccia"? Il nostro è un tempo che non sa che farsene del paradiso, e non perché sia meno religioso e più concreto, ma solo perché si accontenta delle cose piccole. Oltre al gioco (ludus) che un giorno ci illude (in-lusus) e un altro ci delude (de-lusus), non c'è altro: e alla fine, una manciata di polvere. È ovvio, quello che ora ti piace, domani si perde. "Non ci resta che piangere": anzi, ridiamoci su, cadendo nel burrone all together, con le cuffiette nelle orecchie.

Abbiamo perso il paradiso: guadagnando almeno la terra? Sarebbe almeno un buon contrappasso: ai medievali il cielo, a noi la terra. Così, del resto, insegnano i libri e gli insegnanti. Ma che ne sanno? l'hanno letta la seconda strofa? 

 

Sanza mia donna non vi voria gire,
quella c'ha blonda testa e claro viso,
ché sanza lei non poteria gaudere,
estando da la mia donna diviso.

 

Va bene il paradiso, ma non toglietemi lei: senza di lei non si può godere. Alla faccia di tutti i nostri pregiudizi, Jacopo da Lentini, da buon medievale, non si sogna nemmeno di escludere la terra per esaltare il cielo: per lui non c'è donna senza paradiso e non c'è paradiso senza donna. Perché il cielo non inghiotte la terra, ma la salva dal suo inghiottimento, e chi ama Dio non trascura l'uomo: anzi, quanto più ama qualcuno, tanto più ha bisogno che Dio lo salvi. Che senso avrebbe star bene per due ore o per due mesi o per due anni? Abbiamo bisogno, per godere davvero, del paradiso: il posto "dove gioir s'insempra", come lo chiama Dante, inventandosi al solito un verbo che non potrebbe avere sostituti: insemprarsi, altro che le braccine delle fidanzatina del momento! Non sappiamo che farcene, di questo "nichilismo gaio" del "mangia, ché devi essere mangiato", di questo dilagante "chi vuol esser lieto, sia: / di doman non c'è certezza" 



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COMMENTI
15/11/2016 - Emma cantante non è lo stesso di Emma autrice (claudio di luzio)

Non toccate per favore Emma come cantante, che al di là della rampa di lancio di "Amici" ormai ha dimostrato, negli anni, di essere una grande interprete! Sono in tanti che ormai scrivono canzoni per Lei, con ottimi risultati. Ai temi del Paradiso ci era già andata molto vicina con "Non è l'inferno", scritto tra l'altro da Checco dei Modà. Ma nel caso de "Il Paradiso non esiste" Emma è anche coautrice, assieme ad importanti altri autori. E' pur vero che tutto il brano non è all'altezza del suo repertorio, ma il testo in qualche modo rappresenta la tipica sua rabbia che è anche quella di molti giovani d'oggi e che è sempre presente nelle sue canzoni. Comunque senza troppa filosofie sul testo, io preferisco Emma cantante forever!

RISPOSTA:

"Emma cantante forever"? Beh, se "il paradiso non esiste" al massimo possiamo augurarle dieci o vent'anni di successi: "forever" non esiste. VC