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LETTURE/ Roger Casement, l'"inventore" dei diritti umani che morì battezzato

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Roger Casement (1864-1916) (Foto dal web)  Roger Casement (1864-1916) (Foto dal web)

Per i suoi servigi, Casement venne fatto baronetto, e venne poi inviato in un'altra zona calda del sud del mondo, l'Amazzonia, e ancora una volta il diplomatico rivelò in un altro rapporto le atrocità che in nome della massimizzazione del profitto si compivano tra gli indios.

Alla fine sir Roger si rese conto che gli abusi e le ingiustizie commesse dai colonizzatori in Africa e in America erano l'equivalente di ciò che la Gran Bretagna aveva fatto per secoli in Irlanda. Scelse quindi un destino irlandese, lasciandosi alle spalle il suo retaggio unionista e orangista. Scelse di stare dalla parte degli irlandesi, facendosi egli stesso, fino in fondo, irlandese. Lasciò dunque il servizio diplomatico, e cominciò a lavorare con tutte le sue forze nel movimento insurrezionale che preparò la rivolta della Pasqua del 1916. Alla vigilia dell'insurrezione, tuttavia, venne fatto prigioniero dall'esercito britannico e portato a Londra, nel carcere di Pentonville.

Per gli inglesi Casement era colpevole di alto tradimento. Fu condannato in base ad una legge del 1351. La sua persona fu l'oggetto di un odio feroce. Non si trattava solo di giustiziarlo: occorreva anche diffamare e infangare il baronetto che aveva osato passare al nemico, agli irlandesi. Vennero fatte circolare sulla stampa pagine di quelli che si asserivano essere i suoi diari, da cui emergeva la sua omosessualità. In tal modo, con questa ulteriore accusa di essere un sodomita degenerato — come scrivevano i giornali — si cercò di minarne la credibilità morale anche agli occhi degli irlandesi, dei cattolici irlandesi. Ma proprio alla vigilia della sua esecuzione, il protestante Casement, il rampollo dell'Ascendancy, chiese e ricevette il battesimo e salì sul patibolo da cattolico.

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COMMENTI
05/11/2016 - Si rivolterebbe nella tomba! (Giuseppe Crippa)

Un grosso grazie a Paolo Gulisano, che è non solo ottimo scrittore ma anche apprezzatissimo conferenziere, per avermi fatto scoprire questa figura di cristiano e di patriota e soprattutto per avermi ricordato come nacquero quei “diritti umani” ora purtroppo degradati a pretese motivate solo da una generica aspirazione ad una mitica eguaglianza (facilmente strumentalizzabile politicamente come Orwell ha mostrato un secolo fa). Se Casement vedesse chi li gestisce oggi in sede ONU (un diplomatico saudita)…