BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ Roger Casement, l'"inventore" dei diritti umani che morì battezzato

Pubblicazione:

Roger Casement (1864-1916) (Foto dal web)  Roger Casement (1864-1916) (Foto dal web)

Si deve ad una piccola ma intraprendente casa editrice romana, Fuorilinea, la prima pubblicazione in Italia di un libro che un secolo fa cambiò la storia dell'umanità e pose per la prima volta con forza l'attenzione sulla questione dei diritti umani nei Paesi colonizzati dall'Occidente. Si tratta de Il Rapporto sul Congo, di sir Roger Casement (1864-1916), uno degli eroi dell'indipendenza irlandese, fucilato cento anni fa nel carcere londinese di Pentonville. 

Casement, nato nell'Irlanda del Nord, figlio di un militare britannico di fede protestante e di madre cattolica, aveva lavorato a lungo per la diplomazia britannica. Era stato console in Africa, un compito che si era assunto volentieri. Era stato educato ai valori civili dell'impero britannico. Era convinto che l'Europa potesse e dovesse farsi carico di una missione civilizzatrice nei confronti dei popoli più arretrati del mondo, dall'Africa all'India fino al Sud America. Durante la sua permanenza in Africa, tuttavia, si rese conto personalmente che le cose stavano in modo molto diverso. Gli europei non avevano importato in Africa la loro raffinata cultura, né la loro scienza, ma un'inestinguibile avidità di denaro, che utilizzava,  per soddisfarsi, metodi di incredibile e barbara ferocia. Casement decise di svolgere un'indagine precisa, dettagliata, documentata, di quello che accadeva. Come un medico che raccoglie tutti i sintomi e i segni di una patologia, come un detective che deve trovare le prove di un crimine, il diplomatico percorse per mesi il Congo, che era la zona dove si erano perpetrati i peggiori crimini da parte dei colonizzatori venuti dal Belgio, un piccolo simpatico paese, governato dal buon Re Leopoldo. I belgi avevano trovato in Congo un vero tesoro, la gomma. Per ottenerne la maggiore quantità possibile e il massimo profitto, costringevano gli africani a ritmi di lavoro spaventosi, da schiavitù. Un lavoro pagato in modo spropositamente basso, praticamente irrisorio. Questi lavoratori erano sottoposti inoltre ad ogni genere di minacce, angherie, violenze. Se il "rendimento" della raccolta della gomma non era pari alle richieste dei colonizzatori, questi non esitavano a torturare orribilmente i lavoratori. La mutilazione delle mani e dei genitali era una pratica ampiamente diffusa.

Casement scoperchiò un vero abisso di crudeltà, trovò le prove di un vero abominio umano che colpì un compagno di viaggio che lo accompagnò per un breve periodo, Joseph Conrad, che da quella sconvolgente esperienza avrebbe tratto ispirazione  per il suo celebre Cuore di Tenebra. Tutto ciò che aveva scoperto e provato lo redasse nel suo Report, ora finalmente pubblicato in italiano. Fu un documento sconvolgente, che scosse le coscienze d'Europa, dando inizio anche ad un movimento di pensiero e di azione, l'associazione per il Congo, che fu il primo movimento per i diritti civili. L'associazione ebbe l'adesione di vari intellettuali, e tra questi uno dei più attivamente impegnato fu Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes.



  PAG. SUCC. >


COMMENTI
05/11/2016 - Si rivolterebbe nella tomba! (Giuseppe Crippa)

Un grosso grazie a Paolo Gulisano, che è non solo ottimo scrittore ma anche apprezzatissimo conferenziere, per avermi fatto scoprire questa figura di cristiano e di patriota e soprattutto per avermi ricordato come nacquero quei “diritti umani” ora purtroppo degradati a pretese motivate solo da una generica aspirazione ad una mitica eguaglianza (facilmente strumentalizzabile politicamente come Orwell ha mostrato un secolo fa). Se Casement vedesse chi li gestisce oggi in sede ONU (un diplomatico saudita)…