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LETTURE/ Dalla prima repubblica alle Giovani Marmotte, giudicate voi

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Maria Elena Boschi in ambiente Leopolda (Infophoto)  Maria Elena Boschi in ambiente Leopolda (Infophoto)

Alla fine, Pomicino dipinge un'Italia irresponsabile nel suo complesso, ma dove la politica rinuncia alle idee, alla sua tradizione e si impegna anche in un piano di riforme istituzionali che riducono di fatto gli spazi di democrazia, rappresentatività e partecipazione. Dove, mentre l'apparato sia pubblico che privato viene smantellato, dilaga imperturbato anche in Italia il potere della finanza.

Anzi, per raccontarla esattamente, Pomicino delinea un mostruoso capitalismo finanziario, con rappresentanti anche italiani in varie "istituzioni internazionali", che divora letteralmente l'economia reale, e prepara il disastro economico e sociale a livello planetario, con l'impoverimento di masse di persone, bassa crescita, ricchezza concentrata in poche mani e diseguaglianze sempre più crescenti.

A questo declino sembra che non ci sia proprio risposta. Magari ci sarebbe anche voglia di fare bene, di riguadagnare spazio per la politica. Ma, quando tutto questo è interpretato da una "Repubblica di giovani marmotte", l'operazione di rilancio politico, di riscatto di un Paese e di contenimento del moloch finanziario appare veramente problematica.

Paolo Cirino Pomicino riesce a scrivere tutto questo in modo documentato e preciso, con grande preoccupazione, ma anche, ripetiamo, da combattente della vita e della politica, che sa affascinare il lettore con una ventata di umorismo. Non per nulla Pomicino è un "trapiantato di cuore" combattente, che ha ancora la forza di difendere le sue idee.

Ora, ci vorrebbe una riposta forte e argomentata a Paolo Cirino Pomicino. Se il "democristiano di lungo corso" difende i risultati della prima repubblica, che ha vinto la guerra fredda e ha ricostruito l'Italia nel dopoguerra, bisognerebbe che qualcuno rispondesse elencando i progressi di questa seconda (o di qualche altro numero) repubblica in cui viviamo. Sinora una risposta convincente non è arrivata. Si parla piuttosto di una continuità di "malaffare". Può anche darsi. Al momento comunque, i famosi tesori di Bettino Craxi e di Giulio Andretti, fa notare Pomicino, non sono stati trovati, mentre Milena Gabanelli, in televisione, ha elencato i difetti nella "gestione abitatativa" del massimo accusatore della prima repubblica, l'ex pm Antonio Di Pietro con il suo movimento.



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COMMENTI
18/02/2016 - Paragone interessante (Giuseppe Crippa)

Trovo il paragone dell’entourage di Renzi con le Giovani Marmotte alquanto impreciso, a partire dal fatto che il gruppo delle Giovani Marmotte (nel quale i nipotini di Paperino, Qui, Quo e Qua, rivestono il grado di generali) è unicamente maschile: le paperine fanno parte del gruppo delle Giovani Esploratrici. Ma altri riferimenti sono interessanti: le Giovani Marmotte hanno un capo: il Grand Mogol (la cui fisionomia, nei fumetti, potrebbe ricordare lo stesso Renzi) ma soprattutto il Grand Mogol risponde ad altre due figure: il Grandissimo Mogòl e l'Arci-Mogòl: chi potrebbero essere? Cerchiamoli in Europa e negli USA (o magari nella massoneria)…