BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DDL CIRINNA'/ Maschio e femmina? Come l'uva per il vino

Pubblicazione:

E. Murillo, Sacra Famiglia dell'Uccellino (particolare, 1650) (Immagine dal web)  E. Murillo, Sacra Famiglia dell'Uccellino (particolare, 1650) (Immagine dal web)

Siccome gli errori, come gli angeli, non hanno sesso, il pensiero erroneo del figlio come risarcimento — toppa del buco affettivo dei suoi altri — è passata senza nessuna variazione dalle coppie etereo a quelle omo. Così, allo stesso modo, passa dalle coppie etero a quelle omo tutto l'insieme dei cliché che ci siamo tristemente abituati a chiamare matrimonio (poco importa che l'accordo politico escluda l'equiparazione delle forme: il tentativo, emblematico della mentalità, era quello).

Per etero o omo il figlio, rincara Contri, "è un dovere (non un diritto), quello di nutrirlo vestirlo curarlo istruirlo, un costo, quale che sia il piacere dell'adulto di averne uno" e sull'adozione gay la sua ironia sconfina nel surreale quando annota che "in tutta l'oscura confusione odierna tra diritto positivo e immateriali diritti umani, non vedo il diritto umano del partner omosessuale all'adozione, salvo omologarlo al diritto all'alimentazione (diritto antropofagico!)". Il paradosso è estremo, ma chiarisce che il senso di questo preteso diritto sarebbe solo quello di saziare un bisogno affettivo. Poche righe dopo Contri sorprende aggiungendo: "tuttavia nel diritto positivo c'è anche quello (del bambino) all'eredità: se il partner suddetto fosse facoltoso, il bambino avrebbe a momento debito eredità doppia, oltre a vedere raddoppiato il contenuto materiale dei doveri suelencati, e anche dei regali natalizi: da questo esclusivo punto di vista voto a favore, perché nel nostro mondo il censo torna prepotente. Da bambino mi sarei fatto adottare da chiunque purché ricco: secondo la Convenzione di Strasburgo sul bambino, avrei chiesto al Giudice di procurarmi, al posto dei miei genitori proletari, un genitore plutocrate, avendo scarsissimo interesse per il suo sesso".

Eppure i sessi in psicoanalisi contano (eccome), a partire da quell'Adamo e quell'Eva, primo uomo e prima donna, che sono i genitori.  "Il bambino — commenta Contri — parte dall'esperienza: si fa un'idea di coniugio legittimo quanto a quel paio di individui che chiama, del tutto convenzionalmente, "genitori" o "padre e madre" (…): da quando ne connota sessualmente il coniugio si fa anche l'idea di orientarsi in esso prendendovi posizione secondo la posizione di uno di essi: è ciò che è stato chiamato 'complesso di Edipo'. L'orientamento successivo del suo sesso, e non anzitutto di questo, ne discenderà, secondo vicissitudini diverse (…): l'ultima parola sarà una soluzione individuale".

Prendere posizione, quando le cose filano via lisce, o venire sballottato tra i "disastri non necessari" che uomini e donne sanno realizzare è comunque l'aspetto drammatico di ogni esistenza individuale, il cui esito non è mai garantito dalla natura. 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >