BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

STORIA/ Strage di Bologna, chi ha sottovalutato la pista palestinese e perché?

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

L'orologio della stazione Bologna segna l'ora esatta dello scoppio (Foto dal web)  L'orologio della stazione Bologna segna l'ora esatta dello scoppio (Foto dal web)

Il 5 agosto lo ritroviamo già a Berlino. Qui Carlos, dopo aver lasciato Budapest, dove nel 1979 aveva creato il proprio epicentro, ha dislocato uno dei suoi comandi operativi. Mi pare opportuno ricordare che nella gerarchia di comando della primula rossa del terrorismo (due suoi uomini si sarebbero trovati, a suo dire, alla stazione di Bologna il giorno dell'attentato), Kram occupa la sesta posizione. Dunque, si conoscevano abbastanza bene. Esattamente l'opposto di quanto hanno pensato i parlamentari diessini della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle stragi e i magistrati di Bologna Di Nicola e Giovagnoli. 

Malgrado questo allarmante curriculum, nella fase istruttoria e nel corso del processo sulla strage che portò alla sentenza passata in giudicato del 1995, la posizione di Kram ebbe un destino paradossale e incomprensibile. Venne, cioè, interamente ignorata dai magistrati inquirenti. Eppure sin dal 16 settembre 1980, come ho documentato sul citato saggio su "Nuova Storia Contemporanea", la Questura sapeva della sua presenza a Bologna il giorno della strage.

Nel 2001 la Procura di Bologna si vide indotta ad aprire il fascicolo 788\01-K intitolato "Atti relativi a Cellule Rivoluzionarie tedesche-strage 2\8\1980".

Mi chiedo se non sarebbe opportuno da parte del Tribunale di Bologna, anche su iniziativa di Cieri (il suo collega Alfonso ha lasciato la città nel 2015), accertare come mai dopo questo atto la posizione di Kram venne archiviata rapidamente. Non vorrei sbagliare, ma mi pare che questo sia avvenuto dopo appena una settimana di indagini.

Il libraio di Bochum, oltre che fondatore delle Revolutionäre Zellen di Berlino, un movente ce l'aveva. C'è da domandarsi se esso non coincida con la ragione di essere presente a Bologna il giorno del 2 agosto e di precipitarsi qualche giorno dopo, cioè il 5, a Berlino, dove non sappiamo se ne abbia discusso con Carlos. Lo fece con la moglie di Carlos Magdalena Kopp che gli chiese un rapporto sulla strage nel capoluogo emiliano.

In sintesi, le cose sono andate in questo modo.

1. nel 1980-1995 la posizione di Kram viene ignorata dagli inquirenti italiani;

2. viene archiviata nel 2001 e nel 2015 al termine di un'inchiesta durata 9 anni (dal settembre 2005 al luglio 2014).

In altre parole, non si può dire che sia stata stralciata dal momento che Kram non sembra avere mai avuto un rinvio a giudizio.

Alfano e Cieri non scrivono queste cose. Ma trovo tuttavia encomiabile che, rispetto ai loro predecessori Di Nicola e Giovagnoli, riconoscano, nella loro richiesta di archiviazione della cosiddetta pista palestinese (n. 13225\11 del Registro notizie di reato, Procura di Bologna), la sussistenza di quello che chiamano "un grumo residuo di sospetto" su Kram. 

(1 - continua. La seconda e ultima parte uscirà domenica 13 marzo)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.