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LETTURE/ "Fuori i secondi", i guantoni di Cesarino Bagnoli insegnano la vita

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Cesarino Bagnoli (di fronte) negli anni 50 (Foto dal web)  Cesarino Bagnoli (di fronte) negli anni 50 (Foto dal web)

"Fuori i secondi", nel pugilato, è l'urlo di esortazione che segna l'inizio delle ostilità e che richiama tutti ad assumersi le proprie responsabilità e a darsi da fare. E' lo stesso richiamo che il Teatro Pedonale lancia oggi per un progetto "made in Brianza", che debutterà in teatro a maggio, con anteprima nella location straordinaria del Teatro Belloni di Barlassina. 

Una storia che nasce dai cazzotti sul ring degli anni 50, diventa parola poetica e sale sul palcoscenico teatrale grazie all'aiuto del web. 

L'eroe al centro di questa narrazione è il brianzolo Cesarino Bagnoli, che nell'opera poetica il figlio Corrado ha chiamato Augusto. Da pugile professionista è stato capace di mettere al tappeto parecchi boxeur di quegli anni e poi di formarne, da allenatore, altrettanti, uno su tutti il campione europeo dei pesi massimi Lorenzo Zanon. 

La sfida per cui la terza generazione di Cesarino, l'attrice Adriana, ha infilato i guantoni insieme alla compagnia di Teatro Pedonale, è portare la poesia contemporanea sul palcoscenico. Perché Adriana e gli altri attori della compagnia Matteo Bonanni, Ettore Di Stasio e Marino Zerbin, il regista Matteo Riva e l'autore delle musiche Andrea Motta, di questo poema contemporaneo si sono innamorati. "E' una storia lontana dalle vite patinate o virtuali di tanta letteratura contemporanea, si muove tra sacrificio e amore, vive di forza e di umiltà", ci spiegano: "E' una vicenda singolare in cui il senso profondo della vita si svela nei gesti semplici e crudi del ring e della fabbrica". 

Vogliono così portarla al pubblico. Ma andare in scena, si sa, ha i suoi costi. Hanno lanciato così una campagna di crowdfunding che potete trovare qui. "Chiediamo al popolo di sostenerci, di diventare protagonisti due volte e non solo spettatori. Perché siamo certi che partecipare a Fuori i secondi possa essere un vantaggio per molti, un viaggio nelle proprie radici e nella propria identità", ci dicono. 

Il poema di Corrado Bagnoli sul padre ha avuto successo: pubblicato nel 2005 da La Vita Felice Edizioni, è andato esaurito ed è in via di ristampa, in vista dello spettacolo teatrale. Il critico e poeta Massimo Scrignoli lo descrive come un poema "indicato dalla critica attenta come l'apripista di un ritorno della parola poetica a una nuova vena narrativa e popolare. Per questa sua capacità di raccontare le vicende di un eroe quotidiano e di un mondo come quello del dopoguerra nella forma dell'epos, il libro è capace di parlare alla gente". 



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