BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTURE/ Marco Zaninelli ("Zanco"), quando l'altra vita comincia qui

Pubblicazione:

William Congdon, Crocefisso n. 9 (1961) (Foto dal web)  William Congdon, Crocefisso n. 9 (1961) (Foto dal web)

Con la moglie Tiziana, quando la diagnosi che devasta la vita è stata loro comunicata solo da qualche ora, decidono di andare al Sacro Monte sopra Varese per chiedere la guarigione, ma soprattutto per affidare a Maria la loro vita personale e famigliare. Rivolgendosi alla Madonna Zanco le dice "Pensaci Tu, io sono ammalato, adesso te la vedi Tu. Tanto io so che il Signore ha già provveduto, sa già Lui che cosa mi deve accadere. Io non so cosa mi succederà, provvederà Lui a mia moglie e alle mie figlie. Io mi inginocchio davanti a Te e Ti affido tutto questo". "Credo che questo sia stata la svolta di tutto, che abbia voluto significare questa gioia e questa letizia. Perché altrimenti, quando a cinquant'anni ti dicono che hai un cancro inguaribile, tu cosa fai? Ti butteresti dalla finestra…". 

Il tempo passa e presenta il conto, sempre più salato. Zanco smette di lavorare, smette di partecipare all'organizzazione di eventi e volontariato. Smette anche i lavori manuali in cui eccelleva. Ma costruisce altro anche se il corpo fatica e si gonfia, il fiato manca anche per pochi passi, alla fine è solo possibile stare sulla poltrona. Ma anche allora la sua casa è la meta di un numero incredibile di amici, "facevamo sino a 200 caffè a settimana per gli amici che ci venivano a trovare". Tutti stupiti ed affascinati da una persona che vive così: " Sono sereno, ho vissuto nella ricerca della verità e del significato più profondo della vita ed ora sto andando a vederlo di persona. Sto per incontrare Gesù nel Paradiso con Maria e tutti i Santi. Ho vissuto la mia vocazione di marito e di padre tendendo sempre al destino e al Mistero per cui la mia vita è fatta, attraverso le circostanze in cui sono dovuto passare compresa la malattia, ma ci ho sempre guadagnato e sono contento". 

Chiusa l'ultima pagina ci si accorge di un'affezione che è cresciuta per questo caro amico e per il cammino pieno di speranza certa che lui ha compiuto. Lo guardavano tutti come uno scippato della speranza ed invece lui si sentiva un prescelto! Nasce il desiderio di vivere così.

-
Maurizio De Bortoli, Guido Mezzera, "L'amicizia di Zanco", Itaca, 2015.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.