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Cultura

LETTURE/ La nostra misura stretta e il "Legno" che ci salva

Masaccio, La cacciata dei progenitori dall'Eden, particolare (1425) (Immagine dal web)Masaccio, La cacciata dei progenitori dall'Eden, particolare (1425) (Immagine dal web)

C'e un piccolo brano di Isaia molto preciso a questo proposito; è tratto dal capitolo 44 e descrive il lavoro dell'uomo, a partire dall'uso del legno: "Tutto ciò diventa per l'uomo legna da bruciare; ne prende una parte e si riscalda o anche accende il forno per cuocervi il pane o ne fa persino un idolo e lo adora, ne forma una statua e la venera". Amaramente il profeta osserva che l'uomo "ha un cuore illuso che lo travia" e non sa liberarsene e riconoscere la vanità dell'idolo. Soddisfatti i bisogni primari, ecco l'ideologia bussare alla porta del pensiero e farsi corpo, con tutte le storture che ben conosciamo.

Ma è proprio un legno quello che ci ha salvati. "Ecco il legno della croce", canteremo tra pochi giorni. Dolce legno e arca per il mondo naufrago.

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