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LETTURE/ Riformare la Chiesa con la vita: il "dono" di san Filippo Neri

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G.L. Bernini, Transverberazione di santa Teresa d'Avila, particolare (1647-52)  G.L. Bernini, Transverberazione di santa Teresa d'Avila, particolare (1647-52)

Nel Cinquecento dilaniato da una feroce contrapposizione religiosa e in un contesto europeo in cui una società malata stava sconvolgendo le strutture sociali dell'ordine tradizionale la figura di san Filippo mostra l'efficacia di una modalità di presenza e rinnovata testimonianza di un'esperienza integralmente cattolica che apre uno spazio d'incontro tra logiche diverse, che devono intrecciarsi per contribuire insieme a rimodellare una buona società umana e cristiana.

Ma la lezione di Filippo non si limita al Cinquecento; lui che non ebbe mai il proposito di fondare una nuova Congregazione (eretta, nel 1575, su precisa istanza del pontefice) si ritrova ad essere il padre fondatore di una Congregazione che avrà molti sviluppi originali nei secoli seguenti fino ad oggi.

Uno dei più rilevanti è quello legato alla figura del beato John Henry Newman (tratteggiato nel saggio di S. Busetto).

Il convertito Newman si ritrova a vivere da cattolico nell'Inghilterra dell'Ottocento, dove la Chiesa non ha ancora potuto fondare una diocesi e una gerarchia specifica. Si ritrova ad essere perciò parte di una Chiesa che concepisce il suo Paese come terra di missione e si sorprende della provvidenziale corrispondenza del carisma filippino per vivere in profondità l'impeto missionario adeguato ad un contesto socio-culturale che sta allontanandosi dalla sua antica ossatura di civiltà cristiana (secondo il modello anglicano).

L'esempio di san Filippo aiuta Newman ad essere insieme fedele e creativo di fronte all'esigenza di testimoniare la ragionevolezza della fede cristiana cattolica nell'Inghilterra vittoriana, senza temere il confronto con la cultura liberale, ma anzi calandosi dentro le esigenze originali di tale cultura per illuminarle dal di dentro con la luce nuova della ragione illuminata dalla fede.

Anche l'impegno alla costruzione di piccole comunità tenute insieme dall'attaccamento reciproco offre a Newman l'alveo di una forma di vita adeguata a testimoniare la fede cattolica tra gli uomini contemporanei, soggetti alla mentalità relativistica "liberale".

Da qui, ci pare, si trova una possibile indicazione di metodo per una rinnovata testimonianza viva che scaturisce dal fascino della bellezza del cristianesimo da sperimentare nel contesto contemporaneo europeo soggetto alla mentalità nichilistica totalmente secolare.



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