BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

COTTIER/ Addio al teologo di tre papi: "Dio non ama di meno questo tempo"

Pubblicazione:

Georges Cottier (1922-2016) (Foto P. Ronga, da Wikipedia)  Georges Cottier (1922-2016) (Foto P. Ronga, da Wikipedia)

Non finivamo mai un nostro incontro senza che mi chiedesse di recitare insieme un'Ave Maria. E' stato così anche l'altro ieri, in una stanza d'ospedale in cui giaceva sofferente, con un respiro faticoso e stanco. Con un sorriso ancora più grande, e non una lamentela, ma anzi, la voglia come sempre di parlare, di ragionare, di sapere. Lui, che aveva scritto più d'una enciclica di Giovanni Paolo II ("è un segreto, non si può dire cosa e quale!"), che continuava a scrivere saggi acuti sulle più importanti riviste di teologia, che continuava a scrivere libri che costituiscono un corpus, una summa da studiare e custodire come archivio  di rara ricchezza, aveva la bontà di essere, per me, e so per molti, un padre, un maestro. Pronto ad ascoltare, a confortare, a tener vive le preghiere dei tanti che gli corrispondevano: quella guardia svizzera, quella madre malata, quella donna abbandonata dal marito, quella ragazza sbandata e sola… "Coraggio! Andiamo avanti!". 

Un lascito, sempre: "Scrivi della Chiesa". Alle proteste sull'incompetenza teologica e filosofica e storica e tutto il resto, scuoteva la testa, sorridendo ancora: "Sei una cristiana, non serve altro. Parla della Chiesa". L'ultima benedizione, l'ultima Ave Maria, l'altr'ieri. Mai ho pensato che potesse essere un addio.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.