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LETTURE/ Il Muro di Berlino visto da Est, la "normalità" della morte

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Foto inventarisierung-der-macht.de  Foto inventarisierung-der-macht.de

Al reinvenimento del materiale fotografico si è aggiunto, negli anni, un infaticabile e appassionato lavoro di archivio, che è ben visibile negli stralci degli interrogatori che ci guardano dalle pareti dell'installazione, nella ricostruzione delle testimonianze di chi ha anche solo sostato, presso il Muro, e che è stato intercettato dal potere, degli interrogatori dei fuggiaschi. Tutto ciò accompagna le fotografie che servivano al potere per documentare e migliorare l'incessante costruzione del Muro. Che in realtà è costituito da due muri, intervallati da un luogo di nessuno, fatto per lo più di melma, di fango su cui potevano restare facilmente impresse, e dunque ripercorribili, le orme degli infelici fuggitivi, più spesso catturati e talvolta uccisi. Così le fotografie documentano e raccontano le recinzioni di filo spinato che, se sfiorate, suonavano, così come le torri di controllo, approntate lungo tutto il percorso, che ci riportano alle immagini concentrazionarie dei campi. 

Ma non mancano, nelle sale che ospitano questo inventario, preciso e spietato, del terrore, i volti delle guardie e dei poliziotti di confine, per lo più giovani e  provenienti dal resto della Repubblica democratica, cui sono stati celati gli occhi per renderli, oggi, anonimi, irriconoscibili. Così come non possono mancare i "cartellini da visita" dei cani da guardia addetti alla sorveglianza, di cui viene tracciata l'ascendenza, la pura razza, l'origine. Il tutto — colto oggi da una prospettiva che è al tempo stesso documentaria, empatica e creativa — ci riporta alle  parole di Paul Celan, poeta ebreo di lingua tedesca, che ricordava come la morte fosse un "Maestro tedesco". E i lager, un passato che non passa. Neppure quello del Muro e della guerra fredda, forse neppure trascorsa, e che oggi si ripropone e ricompare non solo in queste sale, ma in tutti i muri e confini che si erigono, oggi come allora.

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Info: http://inventarisierung-der-macht.de 



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