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LETTURE/ Diritti umani e cristianesimo? Meglio seguire Ratzinger (fino in fondo)

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Jean-A.-D. Ingres, Napoleone I sul trono imperiale (1806; particolare)  Jean-A.-D. Ingres, Napoleone I sul trono imperiale (1806; particolare)

Pera riprende ampiamente Ratzinger, ma non lo segue nella lettura dell'approdo all'ultima modernità, che costringe a oltrepassare la barriera dell'antagonismo ostile. Ratzinger (insieme a quanti accettano di stare nella linea della sua prospettiva storica) individua al fondo della posizione illuminista un nucleo positivo di verità che non sono tanto una minaccia, quanto piuttosto un sorgente di sfida, da cui il cristianesimo può essere aiutato a ritrovare una via più autentica per parlare all'uomo di oggi, tornando a "giustificarsi" davanti al tribunale della contemporaneità. Lo spalancamento al tesoro prezioso della libertà di coscienza e alla promozione della dignità della persona umana può infatti essere visto come la proiezione, sul piano filosofico e politico, di una stima per il valore del soggetto umano che, prima della svolta sette-ottocentesca, era rimasta compressa sotto la coltre di griglie concettuali di segno pessimistico e autoritario. L'amore per il bene dell'uomo è invece tutto da recuperare per la testimonianza credibile di una fede, come quella cristiana, che vuole la salvezza del mondo e predica la resurrezione della carne, riconciliando la grazia con la fragilità della natura. Nella sua radice essenziale, il senso della dignità e della libertà dell'uomo scaturisce dal riconoscimento della sua sacralità in quanto essere creato e redento da Dio, che riposa sul fondamento stesso della visione giudaico-cristiana. Poi, certo, tutto dipende da come questo principio di sacralità è svolto e messo in rapporto con il governo dell'ordine politico della società umana. La libertà può essere fraintesa e il diritto degenerare in arbitrio alienante. Ma senza libertà e senza diritto viene meno il baluardo dell'io che si misura con i dati concreti della storia che vive e decide del senso del suo cammino nel mondo (alle intuizioni in chiave teologica di Ratzinger dà ora man forte il quadro tracciato da Ulrich L. Lehner, The Catholic enlightenment. The forgotten history of a global movement, Oxford University Press, 2016. Lehner era stato anche curatore, nel 2010, di A companion to the Catholic enlightenment in Europe. Ma questo retroterra più decisamente storico non è preso in considerazione nel volume di Pera).



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