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PAPA/ Si può rifiutare il magistero? Così tradizionalisti e progressisti si ritrovano insieme

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Riportando la discussione sul caso di Antiochia nata dal monumentale commentario della Lettera ai Galati di Heinrich Schlier (1900-1978), un grande teologo protestante che proprio riflettendo su quel testo si convertì al cattolicesimo, Cantoni mostra come ad Antiochia Paolo non rifiutò un insegnamento dottrinale di Pietro, ma un comportamento "politico" che considerava in contraddizione con quanto lo stesso Pietro insegnava. Cantoni non propone un'applicazione diretta a vicende di oggi, ma questa è evidente. Si possono certamente, con il dovuto rispetto e con prudenza, mettere in discussione comportamenti e politiche dei Pontefici — dalle nomine di vescovi a più complesse strategie di guida della Chiesa —, per non parlare della loro estetica e del loro stile che possono essere considerati opportuni o non opportuni. Ma non è mai lecito rifiutare insegnamenti dottrinali dei Papi, anche non infallibili e riformabili in futuro ma che, fino a quando non sono riformati, obbligano il fedele cattolico all'adesione leale.



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COMMENTI
17/06/2016 - difesa dell'oggettivo (giulio caligara)

caro Massimo, grazie per questo tuo intervento, cristallino come sempre. Alla fine è un problema di cuore (e di testa, certo!): obbedire o no al papa regnante è obbedire o no alla Chiesa così com'è o all'immagine della Chiesa che ti sei più o meno faticosamente fabbricato. Non c'è nulla di più cattolico, quindi, di questa obbedienza che difende l'oggettività.

 
17/06/2016 - Sottomissione totale (Giuseppe Crippa)

Il professor Introvigne sostiene la contemporanea esistenza di un magistero dogmatico “infallibile in senso stretto”, di un magistero ordinario “infallibile in senso largo” e di un’area di insegnamenti quotidiani che, pur riformabili, DEVONO essere accolti ed obbediti con piena adesione della mente e del cuore. Gli chiederei di fare attenzione: con articoli come questo qualcuno potrebbe convincersi a passare ad una religione che richieda una minore sottomissione: l’Islam per esempio…