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LETTURE/ Finale euro 2016, la Ragione della Francia e l'oceano del Portogallo

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FINALE PORTOGALLO-FRANCIA (EURO 2016). Improvvisamente gli islandesi sono diventati simpatici a tutti. E chissà quanti avrebbero voluto che in finale ci arrivassero loro, anziché i francesi. Anche in letteratura fanno una gran bella figura, almeno da quando Giacomo Leopardi ha destinato proprio a un islandese la parte da protagonista nella sua più celebre operetta morale. Come nel 5-2 degli Europei, anche nel Dialogo della Natura e di un Islandese quest'ultimo perde, e viene perfino sbranato da due leoni (Giroud e Griezmann?). Tuttavia è suo l'ultimo gol, l'ultima decisiva battuta. Qui riportiamo un loro dialogo calcistico-filosofico, con piccole intrusioni nel capolavoro leopardiano (in corsivo) e qualche inattesa irruzione (in finale c'è pur sempre il Portogallo). 

ISLANDESE — Io volevo soltanto vivere una vita oscura e tranquilla: cosa che nell'isola mia nativa si può recare ad effetto senza difficoltà. Eppure la lunghezza del verno, l'intensità del freddo, e l'ardore estremo della state, che sono qualità di quel luogo, mi travagliavano di continuo; e il fuoco, presso al quale mi conveniva passare una gran parte del tempo, mi straziava gli occhi col fumo; di modo che, né in casa né a cielo aperto, io mi poteva salvare da un perpetuo disagio. Non c'è modo di starsene tranquilli, neanche in Islanda. Forse perché non siamo nati per la tranquillità, ma per la felicità. Eppure è strano: tu, Natura, ci hai infuso tanta e sì ferma e insaziabile avidità del piacere; disgiunta dal quale la nostra vita, come priva di ciò che ella desidera naturalmente, è cosa imperfetta. Spiegami allora una cosa: perché ci hai dato tanto desiderio di felicità e noi non riusciamo mai a raggiungerla? Diciamocelo, tu sei nemica scoperta degli uomini: infatti tu mi hai dato questo desiderio immenso e tu non permetti che si compia. Si arriva ai quarti di finale, si sogna l'impresa. Dopo si incontra un avversario più forte, e tu non rendi poi quel che prometti allor

NATURA — Immaginavi tu forse che il mondo, come gli Europei, fosse fatto per causa vostra? Ho l'intenzione a tutt'altro, che alla felicità degli uomini o all'infelicità. Il calcio è deciso dagli episodi. Così la vita: oggi si vince, domani si perde. Smetti di pensare alla tua felicità!

ISLANDESE — Ponghiamo caso che uno m'invitasse spontaneamente a una sua villa ma poi non si prendesse cura di me: scusa, cosa mi hai invitato a fare? t'ho io forse pregato di pormi in questo universo? Perché partecipare, se non per vincere? Perché vivere, se non si può essere felici?

NATURA — Tu mostri non aver posto mente che la vita di quest'universo è un perpetuo circuito di produzione e distruzione, che serve continuamente alla conservazione del mondo. Mors tua vita mea, no? The show must go on. Fra quattro anni ci sarà il prossimo europeo. Passeranno questi giocatori, ne arriveranno altri. 

ISLANDESE — Natura, dimmi la verità: sei francese, vero? 



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