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LETTURE/ Pseudo-golpe in Turchia, da Atatürk al nuovo "stato islamico"

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La notizia di queste ultime ore, della volontà di Erdogan di "rispettare la volontà popolare" e reintrodurre la pena di morte, appare un triste segnacolo dei tempi che verranno. Sinceramente credo che il presidente turco continuerà con il suo atteggiamento scaltro e ondivago, che impedirà ai paesi occidentali di prendere una posizione chiara e omogenea nei suoi confronti. Soprattutto perché oggi sia la Nato che l'Europa hanno bisogno di una Turchia alleata. Poco importa se radicale e antidemocratica. Contenere i migranti e avere una base di appoggio per le operazioni anti Isis è più importante. Una conseguenza probabile di questa nuova Turchia sarà il suo allontanamento dall'Europa. È interessante notare come la fine di questo difficile sodalizio sarà forse conseguenza non tanto di un "no" detto a chiare lettere da un'Europa che sa cosa è e cosa non è, ma di un'autoesclusione del popolo turco e del suo nuovo "líder máximo".
Guillame Joseph Gelot, disegnatore francese del XVII secolo, in un suo viaggio a Costantinopoli ottenne, con il sotterfugio e la corruzione di un guardiano, il privilegio di passare una notte chiuso nella moschea di Santa Sofia, per poterne così disegnare gli interni. Il rischio corso dal viaggiatore fu notevole, ma l'impresa che realizzò, narrata anche in un diario di viaggio dedicato a Luigi XIV, consegnò all'occidente moderno la prima descrizione tecnica degli interni della basilica. Spero che tra qualche anno non si rendano necessari tali sotterfugi per visitare uno dei monumenti più straordinari dell'umanità.



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COMMENTI
21/07/2016 - La deriva Occidentale (ALBERTO DELLISANTI)

Il 10% circa della popolazione della Federazione Russa è di religione musulmana (tra praticanti e non praticanti che siano). La Russia è l'unica Potenza mondiale, oggi, a garantire di combattere il fondamentalismo estremista e multi stragista che ha ormai mosso guerra quantomeno all'Europa (ma gli USA non è che non siano sotto tiro, e vedremo se gli jiahdisti non riterranno che il Brasile - con le Olimliadi - sia una succursale dell'Occidente euro-americano da colpire il più violentemente possibile). La popolazione musulmana è pure destinata ad aumentare, non solo perchè prolifica, ma anche per fenomeni di immigrazione, in Russia, da Repubbliche di popolazione musulmana che fecero parte della ex Unione Sovietica. Malaguti ci dice parecchie verità sul pericolosissimo Erdogan, ma anche lui sta nel coro dell'inevitabilità che la Turchia resti nella NATO (vuoi per problema immigrazione, vuoi per...) Manca il coraggio di rompere con una Turchia sempre più Paese canaglia al suo interno tanto quanto nel Medio Oriente e Nord Africa. Abbiamo paura che si allei con la Russia? Magari! La Russia sarebbe un antidoto affidabile all'irresistibile precipizio erdoganiano.