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LETTURE/ Giampiero Neri, la sorpresa dell'essere è sempre dietro l'angolo

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Giampiero Neri (Foto Davide Coltro)  Giampiero Neri (Foto Davide Coltro)

Neri è un autore che continua ad avere fiducia nella poesia. A chi lo interroga sul destino del poeta nella nostra società, risponde: "Un ruolo di voce ascoltata, una voce fuori dal coro, come fu la voce di Giovanni il Battista, voce di uno che grida nel deserto. Un uomo che mangiava il miele selvatico, ma che si nutriva anche di locuste". 

E di fronte a coloro che hanno profetizzato la "morte" della poesia, ribatte: "La poesia rimane un'esigenza dell'animo umano. Questo consolida l'idea che la poesia sia sinonimo di verità e come tale sarà sempre ricercata dall'uomo". 

Incontrare Neri significa anche affrontare un diverso Canone letterario. Le sue preferenze non sono mainstream(anche se certamente ama più Dante che Petrarca). Predilige sentieri secondari, forse carichi di asperità, ma che possono portare a vette dall'aria più tersa. Il suo Canone include Fenoglio: "Ha una straordinaria asciuttezza nella narrazione. È una scrittura potente che fa pensare ai classici. E a Tacito in particolare. Nella sua opera si raccolgono insieme l'arte e la filosofia. Il romanzo e il saggio. E lo studio sull'uomo, l'analisi sull'uomo. Questo è Fenoglio".

E insieme all'ardente Campana assegna un posto di rilievo a Villon: "è il poeta più importante per l'Europa dopo Dante. Ha gettato le basi della nostra cultura contemporanea. Tutti i versi di Villon sono incantevoli dal punto di vista della forma e straordinariamente profondi per quello che riguarda la sostanza della poesia. È un rivoluzionario…".

Fin dall'infanzia Neri ha scrutato la natura, non a caso il suo primo libro Mondadori è proprio Teatro naturale. Anzi, ha studiato la lezione degli animali per comprendere qualcosa di più del complicato "formicaio" degli uomini: "L'osservazione degli animali conduce fatalmente al suo aspetto mimetico. C'è un mimetismo di difesa e di offesa. Essendomi interessato fin da ragazzo alla vita degli animali sono stato portato a riflettere su questo fenomeno che spiega alcune colorazioni del loro mantello, della loro pelle e che però aggiunge mistero al mistero e si guarda bene dal risolverlo. Perché per esempio alcune specie hanno adottato queste difese e altre no? L'osservazione degli animali, che prescinde dalla psicologia, offre un campo di osservazione più vasto e meno ambiguo di quello umano. Il fenomeno della violenza e dell'aggressività appartiene a entrambe le specie".

La natura di Neri è così splendida e inquieta, spesso implacabile, come lo sguardo della poiana: 

Dagli spalti del Dosso
il paesaggio si apre sulla pianura
e una lontana linea di alture
ne segna il confine.
A una stessa ora
c'è una macchia più scura
fra le foglie, un battito d'ali
un volo calmo sulle cime degli alberi,
la poiana che si appresta
ai suoi compiti
decide con una sola occhiata.

Oggi a Castel Sismondo a Rimini si aprirà il Festival di Parco Poesia sotto la direzione artistica di Isabella Leardini. Si prenderà il polso ai nuovi orientamenti della poesia italiana. Ci saranno reading e molti approfondimenti e un punto fermo: la serata d'onore per Giampiero Neri. È un'ottima bussola per iniziare a orientarsi. 



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