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LETTURE/ Realacci: "Laudato si'", un manifesto per il sistema-Italia

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Papa Francesco in Polonia (LaPresse)  Papa Francesco in Polonia (LaPresse)

Sì. L'Europa è più responsabile e orientata al futuro rispetto al resto del mondo, per questo  come l'Italia deve fare l'Italia, l'Europa deve tornare a fare l'Europa e non disperdere il livello di coesistenza pacifica, di sviluppo e di civiltà raggiunto dopo decenni di guerre e di conquiste democratiche, costate la vita a milioni di persone. A tal fine credo che occorra contrastare la destra populista e il malcontento diffuso che hanno portato alla Brexit, così come le derive xenofobe e la resistenza alle politiche ambientali di molti paesi dell'Est. Ma le risposte a queste tendenze regressive non possono continuare ad essere tecnocratiche e distanti. Bisogna puntare su nuove politiche in grado di mobilitare valori, passioni, interessi che guardano al futuro. Le politiche orientate all'ambiente possono contribuire ad andare in questa direzione.

Può essere più concreto?
Ho trovato, ad esempio, interessante l'elezione di Alexander Van der Bellen a presidente dell'Austria; così come la vittoria di Winfried Kretschmann nel Baden-Württemberg, uno dei Land più popolosi e industriali della Germania. Due ambientalisti, due personalità al di fuori degli schemi tradizionali e ideologici, capaci di parlare ai cittadini, ai giovani, e di mettere al centro le sfide del futuro, a cominciare dalla green economy, dalla coesione delle comunità.

Perché le associazioni ecologiste molto presenti sul territorio al massimo conseguono obiettivi localistici e non riescono ad incidere sulle grandi questioni nazionali?
Non sempre è così. Sull'energia è stato diverso, mi riferisco alle battaglie contro il nucleare e il carbone e per lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Lo stesso vale per la legge sugli ecoreati, di cui sono stato primo firmatario e che cambia la cultura giuridica del Paese. Una legge andata in porto anche grazie all'impegno di Legambiente. Certo è necessaria coerenza nelle scelte.

Cosa intende dire?
Ho votato Sì al referendum sulle trivelle ma ho sottolineato la contraddizione di chi diceva di non volere le perforazioni in mare ma poi bloccava tutto. La Regione Sicilia, ad esempio, ha votato quasi all'unanimità una legge che ha fermato nell'isola l'eolico sopra i venti Kw, una potenza appena sufficiente per mandare avanti l'ascensore di un palazzo di dieci piani. Scelte del genere non aiutano né l'ambiente né l'economia, sono ideologiche. Un conto è impedire di installare una pala eolica sul Colosseo, altro è vietarle ovunque. Sono logiche localistiche: l'alleanza tra nimby (Not in my backyard, Non nel mio cortile, ndr) e opportunismo della politica distrugge il futuro.

Associazionismo ecologista, associazionismo in genere e corpi intermedi. Soffrono tutti, non le pare? C'è un perché?



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