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STRAGE DI BOLOGNA/ 2 agosto 1980, quelle false "verità" che hanno ancora successo

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Bologna, manifestazione in occasione della strage (LaPresse)  Bologna, manifestazione in occasione della strage (LaPresse)

Per creare confusione e disinformare l'opinione pubblica, alimentando una psicosi di allarme e di ribellione contro il governo e contro lo Stato, si è voluto consapevolmente  confondere il segreto di Stato (che è di competenza del governo) con il segreto sugli atti, fatti e documenti di indagine. Essi, secondo l'articolo 329 e seguenti del codice penale, possono essere classificati come segreti.
La falsificazione su questo punto è stata portata avanti e ribadita ossessivamente  facendo finta di non sapere che la decisione di secretare tali atti di indagine dipende da una decisione dei magistrati, e non dalla volontà del governo!
L'obiettivo è stato sempre lo stesso: convincere la popolazione che il governo era dalla parte di organizzatori di trame e complotti in combutta con i fascisti, la Cia, il Mossad e via dicendo, e quindi indurla a rovesciare anche con la forza o qualunque forma di pressione il governo in carica.
Ho detto: anche con la forza. Il richiamo all'antifascismo aveva questo poco recondito significato e impulso: servirsi di qualunque arma — come si fece negli anni 1943-1945 — per abbattere un regime bollato come antidemocratico, cioè fascista.
Bologna non ha mai avuto una magistratura in grado di sanzionare i concioni deliranti urlati il 2 agosto per quel che sono sempre stati: istigazione all'eversione e alla rivolta per abbattere dei governi legittimamente eletti.
Una propaganda reazionaria pura e semplice, insistita e ripetuta in maniera e misura farneticante, dunque, ha potuto avere libero corso turbando le coscienze ed esasperando gli animi. All'inizio del 1984 fu promossa una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare (consegnata all'on. Francesco Cossiga, allora presidente del Senato, il 25 luglio 1984). L'oggetto era l'abolizione del segreto di Stato nei delitti di strage e terrorismo, cioè una pantomima per una norma che in grande misura da molti decenni fa parte del codice penale!
Nella trasmissione nessuna traccia di questo gravissimo episodio. E' fuori misura rubricarlo come un comportamento di vera e propria complicità?



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COMMENTI
02/08/2016 - Sentimenti contrastanti (Giuseppe Crippa)

Conoscere, anche grazie all’opera meritoria del prof. Sechi, le relazioni del terrorismo palestinese con questa vicenda e veder oggi partecipare anche la Comunità Islamica di Bologna alla cerimonia in ricordo delle vittime della strage di Bologna con uno striscione “Contro tutti i terrorismi” induce sentimenti contrastanti. Non tutti sono riferibili…