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LETTURE/ Tondelli, il passaggio attraverso l'inferno in terra

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Pier Vittorio Tondelli (1955-1991) (Foto huffingtopost.it, Fondazione Tondelli)  Pier Vittorio Tondelli (1955-1991) (Foto huffingtopost.it, Fondazione Tondelli)

"Gli autori che Tondelli sceglieva erano molto diversi non solo nello stile ma anche nei temi narrati. C'era chi scriveva di discoteche, di amore malato, di esperienze con la droga; io avevo scritto di contadini e questo era bastato perché diventassi un tassello di questa pluralità. Quella stagione si era aperta con Boccalone di Palandri e Altri libertini di Tondelli, censurato e messo al sequestro dall'allora procuratore generale dell'Aquila. Gli scrittori narravano con una lingua diversa le esperienze degli anni 70. L'eco della rivolta studentesca con i blindati in piazza Verdi a Bologna si traduceva in fermento non solo sociale ma anche creativo. E' il periodo di Andrea Pazienza e di tutta una generazione che puntava a fare esperienze a tutto tondo, eccessive, senza escludere niente. L'editoria si apriva a un mondo che prima non era neanche nominato, anzi era tenuto ben lontano dalla ribalta".

Naturalmente questa esperienza rimarrebbe fine a se stessa se non fosse letta in un contesto più ampio. Oltre allo scavo attuato da Under 25, che porta alla luce testi talvolta inutilmente estremi, emerge un elemento importante, secondo Conti: "Il progetto in sé testimoniava l'evoluzione di scritture diverse nell'arco di un decennio, e il passaggio molto rapido della scrittura di una nuova generazione dal buio alla luce, riflettendone la sua stessa caducità. La visibilità rapida di qualcuno si è bruciata velocemente, forse un segnale di quello che succede adesso".

Entro la fine di quest'anno uscirà nei Tascabili Bompiani una nuova edizione di Camere separate, grazie al contributo del curatore dell'opera di Tondelli, Fulvio Panzeri, autore e critico letterario, che ci spiega: "La nuova edizione conterrà in appendice una serie di bonus track, vale a dire materiali di varia natura (lettere editoriali, appunti, suggerimenti per i risvolti di copertina) che raccontano come è nato il libro, le intenzioni di Tondelli, un modo per fare entrare i lettori nel laboratorio dello scrittore. Era assai attento al mestiere di scrittore, alle varie ipotesi di sviluppo del racconto, al ritmo, anche musicale della scrittura, alla correttezza dei riferimenti. Era preciso, fino all'ossessione. E' un aspetto che ho potuto costatare lavorando con lui, alla realizzazione di Un weekend postmoderno".

Panzeri e Tondelli si conobbero proprio all'indomani dell'uscita di Camere separate, nel 1989, in occasione di un'intervista: "Eravamo subito entrati in sintonia, a lui era piaciuta l'intervista, merito anche suo e della sincerità che emergeva dalla conversazione. All'inizio del 1990 mi aveva scritto, chiedendomi se volessi lavorare con lui alla realizzazione di un libro in cui raccogliere la sua produzione giornalistica. E' iniziato un lavoro che è stato per me importantissimo, all'insegna del confronto tra critico e scrittore. Una collaborazione che è diventata amicizia, accompagnando e dando forma a un libro. Pochi mesi molto intensi di lavoro, in cui ho avuto modo di vedere quanto Tondelli non lasciasse nulla al caso". 



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