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LETTURE/ Livia contro tutti: ma la vera vittima è il prediletto Tiberio

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Livia seduta rappresentata come Cerere (Foto Sailko, Wikimedia Commons)  Livia seduta rappresentata come Cerere (Foto Sailko, Wikimedia Commons)

Quest'assenza di discendenza diretta, su cui Braccesi si sofferma a lungo, è anche il motivo di tutta una serie di matrimoni politici: infatti, Livia diventerà prima matrigna e poi suocera di Giulia, l'effervescente, provocatrice figlia dell'autocrate, amante di trasgressioni che alle smodate ambizioni politiche di Livia dovevano sembrare capricci infantili. Due volte vedova, del cugino Marcello prima e del grande Agrippa poi, Giulia verrà così fatta sposare con Tiberio, costringendo quest'ultimo a ripudiare l'amatissima moglie Vipsania, allora per giunta incinta. I due, cresciuti insieme nella grande casa sul Palatino, non potevano essere peggio assortiti, e il matrimonio cementerà quell'ostilità che finirà con la condanna clamorosa di Giulia (nel 2 a.C.), ufficialmente per adulterio, in realtà condanna politica di questa "astratta sognatrice, del tutto avulsa dalla concretezza della politica" in seguito alla cospirazione ordita con Iullo Antonio, figlio di Marco Antonio, il più amato dei molti suoi amanti, "cervellotico congiurato da biblioteca (...) inconcludente e vanitoso come tutti i poeti" (p. 139).

Il volume, mostrandoci la lotta senza quartiere consumatasi, nella domus imperiale, fra gli eredi di sangue "giulio" e quelli di sangue "claudio", di fatto, ci fa riflettere su come la storia viaggi frequentemente per paradossi: morti anzitempo tutti i possibili eredi (Marcello, Gaio e Lucio Cesare, Germanico), ad Augusto doveva succedere sul trono il figlio di un suo proscritto, nipote di un fiero sostenitore della libertas repubblicana; peggio ancora, egli, pacificatore dell'orbe, "sovrumano artefice della pace universale" (p. 131), nel privato della sua domus non aveva la pace, ma la guerra, ed era prigioniero delle reti, sempre più avvolgenti, di cui lo circondava una moglie dalla volontà di ferro".



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