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Tiziana Cantone / Quando il Nulla diventa social (e uccide)

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Carolina Picchio (Foto dal web)  Carolina Picchio (Foto dal web)

Senza esagerazioni e isterismi: non serve a nulla che qualche politico vada sopra le righe e invochi la pena di morte per gli stupratori (magari, specie se immigrati), suscitando reazioni contrarie. Tuttavia, è necessario che chi si rende colpevole di reati particolarmente odiosi sappia che la repressione penale sarà adeguata e colpirà, nelle forme opportune ma con serietà, anche i minorenni. Questo chiede, con pacatezza, il padre della povera Carolina Picchio. Non mi sento di dargli torto. 

Terza considerazione: chi dice che "è colpa di Internet" cade in quello che la sociologia chiama "determinismo tecnologico", l'errore secondo cui la tecnologia determina di per sé effetti sociali automatici, inevitabili e irreversibili. Le stesse accuse rivolte a Internet furono rivolte al cinema, alla radio, alla televisione, e per la verità già alla stampa agli albori dell'era moderna. Certamente tutti questi strumenti amplificano la circolazione delle notizie. Ma gli strumenti sono in realtà neutrali. Posso usare Facebook o Whatsapp per l'evangelizzazione o per diffondere video pornografici. San Giovanni Paolo II aveva già detto tutto quello che c'è da dire nel suo documento su Internet per la 36esima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, un testo davvero profetico se si considera che è stato scritto nel 2002. Internet, scriveva il Pontefice, "può offrire magnifiche opportunità di evangelizzazione se utilizzato con competenza e con una chiara consapevolezza della sua forza e delle sue debolezze". Internet spesso "rende possibile un primo incontro con il messaggio cristiano, in particolare ai giovani, che sempre più ricorrono al cyberspazio quale finestra sul mondo". Ma ci sono anche, affermava San Giovanni Paolo II, gravi rischi: "Internet ridefinisce in modo radicale il rapporto psicologico di una persona con lo spazio e con il tempo. Attrae l'attenzione su ciò che è tangibile, utile, subito disponibile. Può venire a mancare lo stimolo a un pensiero e a una riflessione più profondi, mentre gli esseri umani hanno bisogno vitale di tempo e di tranquillità interiore per ponderare ed esaminare la vita e i suoi misteri e per acquisire gradualmente un maturo dominio di sé e del mondo che li circonda. La comprensione e la saggezza sono il frutto di uno sguardo contemplativo sul mondo e non derivano dalla mera acquisizione di fatti, seppur interessanti. Sono il risultato di un'intuizione che penetra il significato più profondo delle cose in relazione fra loro e con tutta la realtà. Inoltre, quale forum in cui praticamente tutto è accettabile e quasi nulla è duraturo, Internet favorisce un modo di pensare relativistico".

Ho voluto citare il brano, non breve, per intero, perché introduce la mia quarta osservazione. Ogni volta che accadono episodi di questo genere s'invocano più controllo sui social network, regole che impongano alle multinazionali che li controllano di vigilare e quando sbagliano di pagare i danni, più polizia postale. Tutto questo può avere un senso, specie per i casi criminali di chi diffonde in rete immagini di stupri. Ma dobbiamo anche essere consapevoli del fatto che controllare Internet è difficilissimo. 



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COMMENTI
17/09/2016 - suicidio Tiziana (Maria Elena Petrazzini)

Milano, 17 settembre 2016 Al di là del dispiacere per il fatto che la giovane donna (non posso chiamarla ragazza a 31 anni) si sia uccisa, mi permetto di dire che forse è stata un po' ingenua, sia prima (accettando di farsi riprendere in atteggiamenti da tenere riservati) che dopo (pubblicando lei stessa per "alcuni amici" quelle foto). Non si può pensare di pubblicare foto di qualsiasi tipo, sia pure quella innocente con un fiore in mano, e credere che nessuno la riprenda e la invii altrove. Grazie! Mariele