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FATIMA/ Il senso della "profezia" e un mistero che dura da cento anni

Nel suo ultimo libro, "Inchiesta su Fatima. Un mistero che dura da cento anni" Vincenzo Sansonetti richiama e dimostra l'attualità della profezia di Fatima. LORENZO BERTOCCHI

I tre piccoli pastori cui apparve la Madonna nel 1917: Lúcia Santos, Jacinta and Francisco Marto (Wikipedia) I tre piccoli pastori cui apparve la Madonna nel 1917: Lúcia Santos, Jacinta and Francisco Marto (Wikipedia)

"Medjugorie è una luce nel mondo di oggi". Lo ha detto, un po' a sorpresa, il vescovo polacco Henryk Hoser, inviato speciale della Santa Sede a Medjugorje e arcivescovo di Warszawa-Praga, durante una conferenza stampa nella località della Bosnia-Erzegovina. Proprio a Medjugorie, dove sarebbero in corso apparizioni mariane dal 1981, molti fedeli vedono una tappa di un lungo percorso inaugurato dalla Madonna in Rue du Bac a Parigi nel 1830. "La Vergine", scrive Vincenzo Sansonetti nel suo Inchiesta su Fatima. Un mistero che dura da cento anni (Mondadori, 2017), "è apparsa all'uomo di tutti i tempi e in tutti i luoghi. Con un aumento impressionante del fenomeno a partire dall'inizio del XIX secolo". L'appello alla penitenza e alla conversione, unito a quello alla preghiera, è il tratto comune e il messaggio più certo di tutte queste apparizioni, ma è innegabile che l'intensificarsi delle manifestazioni mariane significa un richiamo urgente alla necessità di cambiare strada, per l'uomo che va perdendosi dietro i suoi idoli.

Delle centinaia di apparizioni segnalate lungo i secoli, la Chiesa ne ha riconosciute ufficialmente solo sedici; tra cui, appunto, Fatima. E le apparizioni alla Cova da Iria ai tre pastorelli, Lucia, Giacinta e Francesco, sono senza dubbio le più incisive rispetto al "giudizio celeste" sulle cose del mondo. Si tratta di visioni e parole che mostrano caratteristiche di profezia religiosa, come disse nel 1984 l'allora cardinale Joseph Ratzinger in un'intervista concessa alla rivista Jesus. Una profezia ritenuta sostanzialmente conclusa dallo stesso Ratzinger, al momento della pubblicazione del cosiddetto "terzo segreto" durante il Giubileo del 2000, ma che è tornata di attualità nel 2010. Ancora Ratzinger, questa volta da Papa, durante il suo pellegrinaggio a Fatima disse, infatti, che "si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa". 

Nel libro del giornalista Sansonetti, arricchito dalla ispirata prefazione di Vittorio Messori, tutto il fenomeno fatimita viene analizzato con cura, fornendo al lettore diverse chiavi di interpretazione per comprendere questa missione profetica che non ha terminato il suo compito. "Il periodo cominciato nel 1917, o meglio, tre anni prima con l'inizio della Prima guerra mondiale, è stato dominato dalle ideologie", scrive l'autore. "Ma il contenuto, il significato profondo di quel terzo segreto, l'allarme suscitato nei cuori e nelle coscienze, il timore di un peggio che può ancora accadere, facciamo bene a non lasciarceli alle spalle insieme con il XX secolo. Il fortissimo invito alla conversione, ripetuto con veemenza tre volte dall'angelo ('Penitenza, penitenza, penitenza!') resta di drammatica attualità".

Le illazioni, le incongruenze, i dubbi che sarebbero emersi nella vicenda della pubblicazione del cosiddetto "terzo segreto di Fatima" (per diversi osservatori, infatti, non tutto è chiaro al proposito), sono importanti, ma non fondamentali. O meglio, ciò che conta davvero, ossia la conversione e la penitenza, rimangono il richiamo fondamentale per tutti e per ciascuno, aldilà di un mistero forse non compiutamente svelato. "Rifiutando Dio, l'uomo si è scelto un'illusoria autonomia per dare libero sfogo ai suoi istinti e ai suoi presuntuosi progetti (dietro il paravento delle 'conquiste civili')". Così, "dopo che l'ateismo militante dei passati decenni ha distrutto le tradizioni religiose", si legge nelle pagine di Inchiesta su Fatima, "e dileggiato l'esercizio delle virtù, oggi il materialismo pratico sta inaridendo nei cuori ogni anelito all'amore e alla verità. Persa la dimensione soprannaturale, le coscienze si sono rese schiave degli idoli". In questo contesto Fatima, attraverso la devozione al Cuore immacolato e la preghiera, richiama tutti a un ritorno a Dio che è di una attualità sconcertante.

Sansonetti non nasconde infine il fatto che il secolarismo, purtroppo, si è annidato anche nella Chiesa. Fatima è attuale, osserva, perché "non è ancora fiorita la civiltà della verità e dell'amore". Tuttavia "è nata l'esigenza di una nuova evangelizzazione, di una testimonianza che riparta da capo con determinazione e coraggio sulle ceneri di un mondo che ha dimenticato Cristo".

 

Vincenzo Sansonetti, "Inchiesta su Fatima. Un mistero che dura da cento anni", Prefazione di Vittorio Messori, Mondadori 2017, pp. XXII-195.

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