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INFRASTRUTTURE/ A Friedberg primo ponte di plastica in Europa

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Ormai la plastica è uno dei materiali più utilizzati, ma chi avrebbe mai pensato che si sarebbe arrivati a costruire i ponti? E non stiamo parlando di quelli del Lego, ma di quelli su cui corrono le automobili a 100 e passa chilometri all'ora. Ora il primo ponte stradale di plastica in Europa è percorribile.
E, per lasciare ancor più sconcertato chi sta già tremando all'idea di passarci sopra col proprio veicolo (potrebbe capitare passando vicino alla città di Friedberg, nello Stato tedesco di Hesse), c'è da aggiungere che il ponte è del tutto privo di chiodi e viti. La struttura, un prefabbricato montato in un solo giorno, è realizzata in fibra di vetro rinforzata con polimeri (Frp, fibreglass-reinforced-polymer), fissata su due putrelle di acciaio, si estende per una lunghezza di 27 metri e una larghezza di 5, pesa 80 tonnellate e può essere attraversato da qualsiasi veicolo.
A rassicurare i più sciettici resta il fatto che il ponte, costruito per conto dell'Ufficio Statale Strade e Trasporti di Hesse, è del tutto in linea con gli standard Eurocode 2010: quelli del nuovo codice europeo emesso dalla Commissione europea per le costruzioni pubbliche.
«La plastica rinforzata - fa notare un comunicato di Federchimica-PlasticsEurope Italia - avrà un ruolo importante nella costruzione dei ponti. Mentre i tradizionali ponti in cemento armato richiedono tempi di costruzione più lunghi con disagi e limitazioni del traffico altrettanto lunghe, questo ponte è stato prefabbricato e poi trasportato in un blocco unico nel sito in cui è stato collocato. La messa in opera è durata meno di un giorno».
«I punti a favore di tali realizzazioni in plastica - prosegue la nota - non sono solo quelli economici. Nel caso di ponti tradizionali sono richieste opere di manutenzione abbastanza frequenti, nell'ordine di 15-20 anni. Il ponte di plastica invece, è la soluzione ideale per un progetto di lunga durata, infatti, non si prevedono interventi manutentivi prima di 50 anni in quanto i materiali compositi non sono soggetti a corrosione. I moderni materiali strutturali dovrebbero essere resistenti e durevoli, offrendo allo stesso tempo benefici ambientali e consentendo la massima libertà di progettazione. Le materie plastiche forniscono un'ottima soluzione a queste sfide».
L'azienda che ha realizzato il ponte fa parte di PlasticsEurope, una delle principali associazioni europee con uffici a Bruxelles, Francoforte, Londra, Madrid, Milano e Parigi. È parte di un network collegato alle principali associazioni di materie plastiche europee e nazionali con oltre 100 aziende associate, che producono oltre il 90% di tutti i polimeri nell'Europa dei 27 insieme a Norvegia, Svizzera, Croazia e Turchia.



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