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CASA/ Tempi di crisi economica? Vince il fai-da-te

Quando il borsellino si fa più leggero, in casa si riscopre il fai-da-te. Dal pane e gelato fatti in casa, ai kit da parrucchiere ed estetista, fino al mulino a vento che porta la firma di un famoso designer, per la produzione di energia domestica, in questi tempi ci si industria di più, ma si guadagna più tempo passato in casa. E grazie a internet l'aggiornamento a basso costo è garantito

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Chi fa da sé fa per tre. E con ampio guadagno. Visti i tempi di crisi, meglio tornare all'economia dei nostri nonni: che avendo a disposizione direttamente le materie prime, si industriavano a creare con le proprie mani, unendo al lavoro pratico testa e fantasia.
Ma con in più i vantaggi offerti dalle tecnologie moderne e soprattutto da internet, fonte inesauribile di consigli, idee e costante aggiornamento delle proprie competenze, soprattutto a basso costo, solo quello della connessione. Attenzione però a non dimenticare attrezzi insuperati, che nell'epoca del tutto pre-confezionato e pre-fabbricato, erano quasi caduti in oblio: il vecchio martello o il cacciavite ora sono più indispensabili che mai.
E il guadagno si vedrà su più fronti: più tempo in casa, maggiore attenzione al benessere quotidiano, meno smog e stress. In una parola più consapevolezza nei consumi, a tutto vantaggio del portafogli.

A cominciare dalla cucina. Con il prezzo del grano in continua crescita, conviene procurarsi una macchina che impasta e cuoce il pane (prezzo compreso tra i 50 e i 200 euro) con un risparmio del 60-70 per cento e ampia libertà negli ingredienti: dai vari tipi di farina, ai condimenti, semi, aromi. E, grazie alla programmazione con start automatico, si inizia la giornata con panini caldi a colazione. Per gli amanti dello yogurt, c'è la yogurtiera (modello base a 13 euro) che con po' di latte produce la soffice crema da insaporire a piacere: se un vasetto non costa meno di 50 centesimi, alla stessa cifra con metodo casalingo se ne producono quattro. E di macchine ce n'è per tutti i gusti: da quella per la pasta a quella per la sfoglia all'uovo, magari accessoriata di motorino, e, per finire il pranzo in bellezza, non poteva mancare la gelatiera: con mezzo litro di panna, tre cucchiai di zucchero, un po' di latte e due uova si fa un chilo di gelato, al prezzo di 50 centesimi a cono (incluso il prezzo della cialda), senza coloranti, conservanti e grassi.
Il risparmio energetico ormai porta la firma del design. Un esempio? Eolienne, il mini mulino a vento firmato da Philippe Stark. Costa tra i 500  e gli 800 euro: il primo anno si ha un risparmio del 50%, poi, ammortizzato il costo del mulinello, si arriva all'80%. Per chi è disposto a impegnarsi un po' di più, può montare da sé i pannelli solari: 2.500 euro invece di 7.000 al pezzo, ma meglio informarsi prima su www.autocostruzionesolare.it.

E il fai-da-te arriva fino in bagno: kit da parrucchiere e da estetista. Se l'investimento iniziale è consistente, col tempo si ammortizza in poche "sedute" casalinghe, con in più uno sconto del 50% rispetto all'estetista. Bisogna solo prestare attenzione ai kit illegali. E per chi non può rinunciare alle abili mani da parrucchiera, farla venire a casa, chiedendo una disponibilità sottobanco, garantisce un buon risparmio.

Anche il cinema e il calcio ormai si guardano sempre più seduti sul divano. E le offerte Sky e digitale terrestre Mediaset sono per tutte le tasche: pacchetto base da 10 euro, con poi i costi aggiuntivi per le ultime uscite e le partite, ma telefilm, documentari e cartoni sono garantiti. Bisogna solo prestare un po' di attenzione alle clausole del contratto. E una soluzione è a portata di mano anche per i fanatici della playstation: sui siti stranieri (quali www.play.com oppure www.game.co.uk) sono in vendita giochi a costi light. Oppure c'è sempre il free download da internet. Ma la vera rivoluzione nel campo dell'hobby è il nuovo meccano, che unisce al divertimento l'utilità dell'oggetto: si possono assemblare computer, impianti stereo,. chitarre elettriche e simili, con un risparmio dell'80%. Per le mamme ci sono i mobili col cartone (www.foldschool.com), per i papà il LavaLamp, la lampada con dentro un liquido bolloso (www.lavalamp.altervista.org), mentre i bambini si possono divertire a fare cartoon con www.animasher.com.

Per chi non può rinunciare al fitness, la palestra in casa è sicuramente più vantaggiosa di molti abbonamenti annuali: i prodotti di marca sono sui 4.000 euro, ma le imitazioni partono anche da 300 euro. I macchinari per rassodare vanno dai 100 euro e superano i 1.000. Investimenti significativi, ma con una prospettiva di lunga durata.

E l'homo made è la parola d'ordine per il bricolage: dal cantiere in cooperativa per l'autocostruzione (meno 60%) alla posa parquet fai-da-te, ma anche lavoretti meno impegnativi, quali il montaggio di mensole e le piccole riparazioni. Un dato significativo nel 2007 riguardava proprio il bricolage, unica voce in crescita (più 2%) nell'ambito del "non food". A detenere il primo posto sono i prodotti per il giardinaggio, un "must" del bricolage, che oltre alla decorazione floreale, punta anche alla coltivazione in proprio di piante utili per la cucina (basilico, rosmarino, alloro), tè e infusi e prodotti ad uso cosmetico.
Il bricolage ormai sta diventando un campo sempre più al femminile, come altri ambiti, dall'amministrazione casalinga che punta al risparmio (ad esempio i bonifici online, a costo zero) fino alla vacanza prenotata last minute su internet.
Unico rischio, l'ansia da prestazione iperdomestica. Ma a risolvere lo stress dovrebbe essere il luogo stesso, "casa dolce casa".

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