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VACANZE/ Gli italiani, popolo di vacanzieri, non rinunciano al mare. Si prenota col web

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Tra una settimana inizierà ufficialmente l’estate e per qualcuno anche le vacanze. Alla faccia della crisi economica, nello Stivale ci si prepara a grandi esodi. Sarà ben il 77% del popolo tricolore,  a invadere località turistiche dalla fine di giugno a settembre, una percentuale di tutto rispetto, di 9 punti in più rispetto all’estate 2007. L’Italia si conferma quindi un paese vacanziero, come rivelano i dati di Barometro vacanze di Europe assistance. Prenotazioni con un “click” -   Il 40% degli italiani prenota le proprie vacanze su Internet, una percentuale in forte crescita rispetto al 2007 (28%) e più che raddoppiata rispetto al 2006 (19%). Tre le modalità scelte: prenotazione  sul sito di compagnie aeree e hotel (24%); visita di siti di agenzie di viaggi e tour operator (17%) o ci si affida direttamente ai portali (17%). Aumentano gli italiani che programmano la vacanza all'ultimo momento, i last minute o addirittura i last second segnano un +16% rispetto al 2007. Indubbiamente le prenotazioni fatte direttamente on line comportano un risparmio di costi, l’unico rischio è di arrivare a destinazione e non trovare assolutamente nulla di ciò che si era prenotato.

Le mete – Il “must” delle vacanze degli italiani è indiscutibilmente il mare: il 79% dei vacanzieri trascorrerà le ferie tra spiagge, ombrelloni e onde segnando il primato a livello europeo. Cresce anche l'interesse per i viaggi culturali in città d'arte, scelti dal 14%, in crescita dell'8%) e per viaggi
itineranti (+10%), spesso scelti tra i più giovani. Le alte vette delle montagne segnano uno scarso 5%. Capitali e località europee sono la destinazione preferita dal 71% degli italiani (e dal 76%  dei vacanzieri europei), mentre il 58% ha scelto di rimanere in Italia, in calo rispetto al 2006 quando la percentuale di chi non varcava le frontiere si attestava al 66%.

La durata – Qui le dolenti note: le vacanze degli italiani sono le più brevi d’Europa, mediamente si va in vacanza dura una settimana o anche meno, decisamente più fortunati i francesi, la cui durata media delle ferie è di ben 21 giorni. Per il 39% degli europei le vacanze dureranno due settimane, tendenza  che si conferma in costante calo, nell'ultimo triennio, a favore di una  sempre più alta propensione a partire per un periodo pari o superiore  alle tre settimane (dal 24% nel 2005 al 29% nel 2008).
Il budget per le vacanze – In aumento i risparmi destinati alle vacenze: ogni nucleo familiare spenderà in media 2.200 euro, gli italiani fanno registrare  l'incremento maggiore: 261 euro in più e un budget complessivo di quasi 2.290 euro. L'Italia è terza nella classifica europea, dopo Gran
Bretagna (2.584 euro) e Austria (2.426 euro). Oltre al maltempo, il nemico numero uno delle vacanze è il caro-benzina: il 38% degli europei ritiene che l'aumento del prezzo dei carburanti avrà
conseguenze significative sul budget destinato alle vacanze: il 34% pensa che influenzerà la scelta del proprio mezzo di trasporto, il 29% che giocherà un ruolo determinante nella scelta della destinazione e il 23% che avrà effetti sulla durata della vacanza.

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