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VACANZE/ Alcuni consigli a chi partirà per seguire Europei e Olimpiadi

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L’estate è ufficialmente iniziata e qualcuno magari è già sotto l’ombrellone o a fare escursioni nei luoghi in cui ha desiderato essere. Ma forse qualcuno andrà in Austria a seguire gli Europei, Italia permettendo, o nella lontana Cina per le Olimpiadi.

 

Medicinali da valigia - Occorre documentarsi bene sulle possibili malattie che si possono contrarre nei luoghi di villeggiatura: questo è fondamentale per chi decide di trascorrere le ferie in luoghi lontani, ma è importante anche per chi resta vicino.

Secondo quanto riportato dal settimanale Salute (Allegato a La Repubblica), il 55% dei viaggiatori decide autonomamente quali farmaci mettere nella valigia sulla base della propria esperienza, il 30% si rivolge al proprio medico e il 15% chiede consiglio al farmacista. L’87% si dichiara attento ai medicinali da mettere in valigia e 9 italiani su 10 sono consapevoli dei rischi di alcune destinazioni dove sono presenti malattie endemiche gravi.

Ecco alcune tipologie di farmaci che nella valigia non devono mancare: antifebbrili, antidolorifici, antibiotici, antistaminici. Se si va in luoghi a rischio anche antimalarici e antivirali. E poi cerotti, forbici, disinfettanti, fermenti lattici e creme solari.

 

In Austria - A quanti si recano in Svizzera e Austria per seguire la fase finale degli europei di calcio (sono in corso i quarti di finale), sono consigliate dai ministeri della Salute italiano e di Vienna alcune profilassi vaccinali, senza tuttavia creare allarmismi.
Morbillo: sono stati recentemente registrati focolai, quindi i bambini sopra i 12 mesi e adulti non immuni o con certificazione incompleta per 2 dosi dovrebbero fare il vaccino per una copertura permanente.
Meningoencefalite da zecche: vaccinazione raccomandata in Austria, considerata paese endemico per questa malattia, a causa delle molte opportunità di fare attività all’aria aperta.

 

In Cina - Ai 4 milioni di viaggiatori diretti a Pechino per i giochi olimpici è consigliato, ma anche per chi trascorrerà le ferie nei paesi del Sud Est asiatico, almeno un mese prima della partenza, di verificare il proprio stato immunitario rispetto a malattie come tetano, difterite, epatite B e morbillo, endemiche in tutta la Cina. Contro l’influenza, presente in tutto l’anno nell’emisfero equatoriale e per proteggersi dall’aviaria occorre mettere in valigia un antivirale antinfluenzale.

Tra le malattie metropolitane principali, attenzione alle epatiti A e B, associabili a condizioni di vita piuttosto degradate.

Vale il suggerimento di portarsi repellenti per insetti e, nelle zone rurali o di mare, coprirsi dopo il tramonto.

Evitare i cibi crudi e meglio bere acqua solo da bottiglie sigillate.

Meglio stare attenti ai mercatini cinesi di volatili, che possono espellere il virus dell’aviaria.

Anche mangiare carne non perfettamente cotta può essere rischioso. L’igiene delle mani poi è fondamentale.

 



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