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RICETTE DI NATALE/ La ricetta del panforte di Siena, dolce tipico della Toscana

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Ritroviamo l’antico nome del panforte nello Statuto della Corporazione dei forni e panettieri, redatto a Siena intorno al 1280. La consuetudine della produzione del panforte ad opera dei farmacisti, insieme a tutti gli altri dolci senesi, verrà continuata nei secoli tanto che dalle più antiche farmacie di Siena, come la Parenti, la Sapori e la Pepi sono derivate le attuali industrie dolciarie. Il panforte da noi conosciuto è ricco di ingredienti: miele, mandorle, noci, cannella, noce moscata, chiodi di garofano, zucca candita, cedro e scorza d’arancia canditi. Nel tempo, la ricetta tradizionale del “panpepato” ha subito diverse correzioni, che l’hanno reso più dolce e meno speziato.
Nel Settecento alla formulazione originale si aggiunge il cioccolato, ingrediente in gran voga in quel secolo: il panforte al cioccolato verrà poi rielaborato e migliorato nel 1821 da Giovanni Parenti, già fabbricante di panforte e degli altri dolci senesi nella
sua antica farmacia in Piazza del Campo.
La ricetta del “panforte fino”, tuttora esistente, sembra essere di mano di Natale Pepi, che fu ultimo speziale ed infermiere dell’Infermeria dell’Osservanza, nell’omonimo convento fuori Siena, chiuso nel 1810 per ordinanza napoleonica, e tra i primi il panforte a produrre su base industriale.
Il nome “ricciarelli” compare a partire dal XIX secolo e sembra derivare dalla originaria forma “arricciata”, che oggi si è persa (la moderna versione ha, infatti, una forma a losanga). Secondo una leggenda, il senese Ricciardetto della Gherardesca, tornato dalle Crociate, riportò l’uso di questi dolci che ricordò aver visto “arricciati” come le babbucce dei sultani.


Clicca qui sotto >> per leggere la ricetta di Natale: il panforte di Siena

 



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