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NEUROLOGIA/ I gatti maschi sono mancini, uno studio irlandese

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Cosa accomuna Leonardo da Vinci, Jimi Hendrix e, ultimo arrivato, Obama, ai gatti? Be’ sono tutti mancini. Lo sostengono due psicologhe della Queen's University di Belfast, nell'Irlanda del Nord.

Secondo uno studio delle scienziate i gatti, soprattutto i maschi, preferiscono usare la zampa sinistra per portare a termine alcune attività più complesse, che richiedono particolare agilità. Ma è quasi certo invece che la maggioranza delle femmine si servano della destra.

Deborah Wells e Sara Millsopp a quanto si apprende da un articolo apparso su New Scientist, hanno condotto il loro esperimento su 42 felini domestici: i gatti erano costretti a portare fuori un pezzo di tonno da un barattolo troppo piccolo per infilare la testa.

Fra le 21 femmine, tutte tranne una, in una dozzina di prove diverse, hanno infilato la zampetta destra, mentre 20 dei 21 maschi hanno usato la sinistra. Uno soltanto si è rivelato ambidestro.

 

Alle prese con azioni più semplici, invece, i gatti non fanno affidamento su una zampa in particolare ma le usano entrambe, indipendentemente dal sesso. È un po' quello che fanno anche gli esseri umani, spiegano le due ricercatrici: «è difficile scrivere in maniera leggibile con la mano «non dominante, ma non c'è nessun problema ad aprire una porta o a compiere altre semplici azioni».

 
 
A spiegare perché soprattutto i maschi sono mancini potrebbero essere i livelli di ormoni, afferma Wells. Ricerche precedenti hanno collegato l'esposizione prenatale al testosterone all'essere mancini. A simili conclusioni sono giunti alcuni studi su altre specie animali come cani e cavalli.


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