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VIDEO YOU TUBE/ Finita la tempesta rossa, in Australia iniziano le grandi pulizie

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Non è più rosso il cielo sopra l’Australia. Stamattina Sydney e Brisbane si sono svegliate e hanno ritrovato il solito cielo azzurro, dopo che mercoledì erano rimaste soffocate dalla peggiore tempesta di sabbia in 70 anni, che ha avvolto di una coltre rossastra tutta la costa orientale dell’Australia, causando il caos nei trasporti e problemi respiratori a migliaia di persone.
L'enorme nube rossastra visibile anche dallo spazio, costituita da milioni di tonnellate di sabbia e polvere trascinata dal forte vento per oltre 1000 km dall'entroterra inaridito a causa della siccità, è avanzata verso nord fino alla punta estrema del continente, perdendo di intensità.
 E oggi milioni di australiani si sono messi al lavoro per lavare e spazzolare via una pellicola di polvere rossa, che si è stesa ovunque, dalle automobili al vestiario, dai tetti alla mobilia. Nel Queensland sono state sospese per una settimana le restrizioni sull'uso di acqua per consentire ai residenti le grandi pulizie.
È tornata la normalità anche nell’aeroporto di Sydney. Mercoledì la nebbia rossa aveva costretto ad annullare o dirottare su altre destinazioni quasi 20 voli internazionali, gettando nel caos il traffico domestico. Le autorità sanitarie prevedono che il tasso d'inquinamento dell'aria torni entro domani a livelli normali dopo aver raggiunto ieri punte record.
Ora però si fa il conto dei danni e le stime sono ingenti: si parla di diverse decine di milioni di dollari australiani. La sabbia si è depositata non solo sulle autostrade ma anche all'interno delle case, e il forte vento - che ha soffiato a più di 100 chilometri orari - ha distrutto centinaia di alberi e tetti. La tempesta ha paralizzato la metropoli e, secondo gli esperti, l'evento avrà forti ripercussioni nel corso delle prossime settimane: «Quando il clima è tale da rendere non salutare il recarsi al lavoro, gli inconvenienti sono grandi», ha commentato Mark Goodsell, portavoce della Confindustria d'Australia, preannunciando perdite connesse alla sospensione di lavori, dipendenti che non sono potuti andare in ufficio, ritardi e cancellazioni di voli, operazioni di pulizia
Il fenomeno, che proveniva dall'interno del continente, è iniziato la notte di martedì per arrivare poi alle prime ore del mattino a Sydney, dove più di quattro milioni di cittadini si sono svegliati in una surrealistica luce rossa. La nube di polvere ha infatti sollevato 140.000 tonnellate di sabbia all’ora facendo precipitare in poco più di 30 minuti la capitale in un’oscurità quasi notturna, con una visibilità di 2-3 metri al massimo. Ora la tempesta rossa si sta dirigendo verso est, in direzione dello Stato del Queensland e del Mare di Tasmania.

 

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