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LE MAPPE DEGLI STEREOTIPI/ Italiani: pizza, spaghetti e mafia. E noi come vediamo il resto del mondo?

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GLI STEREOTIPI DEI FRANCESI - Per i Francesi si sa: tutto ciò che ha valore ce l’ha nella misura in cui è più o meno francese. E così, Svizzera e Belgio sono “semi-francia”. Noi italiani, invece, “gente amichevole e rumorosa”. Poteva andarci peggio… I Greci, infatti, sono “gente rumorosa e cappellona”. Oltralpe considerano gli spagnoli “ballerini di Flamenco” e i portoghesi “alleati degli inglesi”. Pessima la nomea riservata agli inglesi: “assassini di vergini”. Va meglio agli irlandesi, “cattolici”.

 

Sull'onda della nostalgia dei gloriosi tempi che furono troviamo sul Nord Africa la chiosa: “La Francia era qui!”, mentre la Russia è catalogata come “il sogno di Napoleone”. I tedeschi sono i "migliori amici", gli austriaci gli “antichi arcinemici” e l’Ungheria semplicemente “il Paese di Sarkozy”. I Rumeni, poi, sono i “fratelli poveri”, i moldavi i “cugini poveri”, e i bulgari i… “poveri selvaggi”. “Non era forse in Russia”, si chiedono dell’Ungheria, mentre i paesi dell’ex Jugoslavia sono derubricati a “terre inesplorate”. Impietoso il giudizio sulla Turchia: “sicuramente non è Europa”. Passando, infine, all’estremo nord-europa, i norvegesi sono solamente “persone che amano il freddo”, gli svedesi “mangiatori di polpette” e i finlandesi “produttori di cellulari”.

 

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