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Curiosità

FRANCIA/ Donna in coma si sveglia un secondo prima che i medici stacchino la spina

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«UNA RICHIESTA TERRIBILE» - Uno dei due figli della 60enne, Serge Paillard, ha rivelato che i medici della clinica avevano chiesto alla famiglia il consenso per staccare la donna dalle macchine che la tenevano in vita. «È stata una richiesta terribile quella che hanno fatto i medici - ha commentato -. Naturalmente siamo contenti che mia madre sia viva, ma abbiamo bisogno di una spiegazione dettagliata di come questo sia potuto accadere». La donna ha affermato di avere avuto un malore dopo avere ricevuto la flebo per prevenire il vomito. Il dottor Yves Noel, direttore  dell’ospedale di Bordeaux, ha sostenuto invece che Lydia Paillard potrebbe avere avuto una crisi epilettica tale da causare un quadro clinico molto simile a quello della morte. «I nostri medici più esperti l'hanno esaminata attentamente e tutti l'avevano dichiarata clinicamente morta. Si tratta di un evento estremamente raro».


SUL TAVOLO DELL’AUTOPSIA - Ancora più inquietante la vicenda di cui nel 2007 è stato protagonista Carlos Camejo, 33enne del Venezuela. Il malcapitato si è risvegliato sul tavolo dell'autopsia dopo essere stato dichiarato morto in seguito a un incidente stradale. E come raccontato da Tgcom, la vicenda ha impaurito anche i medici, che lo stavano per sezionare. Ma al primo taglio, sul volto di Camejo, è subito sgorgato del sangue dal colore rosso vivo. I dottori si sono accorti che il 33enne non era ancora spirato e hanno chiamato i colleghi della rianimazione. Secondo quanto raccontato da Carlos al giornale locale El Universal, «mi sono alzato perché il dolore che sentivo era insopportabile». La moglie stava andando all'obitorio per riconoscere il corpo del marito e all’improvviso se lo è ritrovata di fronte. Per l’emozione la donna ha avuto un giramento di testa, e i medici hanno quindi dovuto soccorrerla.

 

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COMMENTI
31/10/2010 - Quel misterioso confine (Antonio Servadio)

non capisco perché inserite questi articoli nella sezione "curiosità": il loro rilievo è grande e gravido di conseguenti ricadute per tutti, non solo per i medici. Fondamentale è riconoscere che il confine tra vita e morte non è sempre netto, non sempre è facile riconoscerlo, non siamo sempre attrezzati per farlo. I medici non sono pronti su questo fronte, su cui tante vicende ci spingono ad indagare con modestia e cautela.