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FRANCIA/ Donna in coma si sveglia un secondo prima che i medici stacchino la spina

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IMBALSAMATA VIVA - Una donna colombiana di 45 anni si è salvata invece grazie al fatto di avere mosso un braccio proprio mentre la stavano imbalsamando. Il dipendente dell’agenzia di pompe funebri si è infatti interrotto, restando interdetto. Ma ha avuto poi il sangue freddo di portare la donna in ospedale. Come racconta al Tgcom, Noelia Sernia era affetta da una malattia neurodegenerativa e nel febbraio scorso ne era già stato dichiarato il decesso. In realtà, si è scoperto poi, il suo cuore non aveva mai smesso di battere. Eppure, la cartella clinica diceva testualmente: infarto fulminante. Ma nella camera mortuaria, Noelia Sernia in realtà era ancora viva. La donna è stata quindi ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Cali dove è stata portata con urgenza, anche perché le sue condizioni restavano comunque gravi.


RESPIRO IMPERCETTIBILE - La 45enne dopo un grave attacco cardiaco era rimasta collegata per dieci ore a un respiratore artificiale. Ma dopo un secondo infarto i medici l'hanno dichiarata morta. Nell'agenzia funebre erano quindi pronti a iniettarle nella gamba il liquido che si utilizza per conservare i corpi prima del funerale, e a quel punto però è arrivato il «fuori programma». In alcune occasioni, ha spiegato il neurochirurgo Juan Mendoza Vega, può accadere che il battito cardiaco e il respiro si riducano a livelli impercettibili, ma non per questo si muore: sarebbe improprio quindi affermare che la donna sarebbe «risorta».


Molto più buffa la vicenda verificatasi nel Paranà, nel sud del Brasile, nel novembre scorso.

 

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COMMENTI
31/10/2010 - Quel misterioso confine (Antonio Servadio)

non capisco perché inserite questi articoli nella sezione "curiosità": il loro rilievo è grande e gravido di conseguenti ricadute per tutti, non solo per i medici. Fondamentale è riconoscere che il confine tra vita e morte non è sempre netto, non sempre è facile riconoscerlo, non siamo sempre attrezzati per farlo. I medici non sono pronti su questo fronte, su cui tante vicende ci spingono ad indagare con modestia e cautela.