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FRANCIA/ Donna in coma si sveglia un secondo prima che i medici stacchino la spina

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CUORE FERMO - Infine un episodio verificatosi in Sicilia nel 2003 e raccontato dal Corriere della Sera. Roberto De Simone, pensionato di 79 anni, secondo i medici dell’ospedale di Palermo era deceduto. I dottori avevano quindi restituito la salma ai familiari. Ma l’anziano si è svegliato 12 ore dopo, nella bara ancora aperta, supplicando: «Mi date un po' d'acqua?». De Simone era stato colpito da infarto fulminante e ricoverato nel reparto di Cardiologia. Dopo l’elettrocardiogramma, le sue condizioni sono però apparse molto gravi. Il suo cuore si è fermato per 120 secondi, i cardiologi hanno provato a riattivarlo con l’adrenalina, ma sembrava senza risultati.


MI DATE DA BERE? - Come spiega il genero, Donato Trozzi, «alle 3,30 del mattino è entrato in coma e poco dopo è subentrata la morte cerebrale. Il cuore però aveva ripreso a battere perché era stato abbondantemente stimolato. Per evitare le procedure burocratiche che avrebbero impedito la restituzione immediata del cadavere, abbiamo firmato l'accettazione delle dimissioni, come se mio suocero fosse ancora vivo». Tutti però, in primo luogo i parenti, erano convinti però che il 79enne fosse morto. La famiglia ha infatti chiamato l'impresa di pompe funebri. Ma pochi istanti prima di sigillare il feretro, De Simone si è improvvisamente risvegliato, chiedendo da bere.
 

(Pietro Vernizzi)
 



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COMMENTI
31/10/2010 - Quel misterioso confine (Antonio Servadio)

non capisco perché inserite questi articoli nella sezione "curiosità": il loro rilievo è grande e gravido di conseguenti ricadute per tutti, non solo per i medici. Fondamentale è riconoscere che il confine tra vita e morte non è sempre netto, non sempre è facile riconoscerlo, non siamo sempre attrezzati per farlo. I medici non sono pronti su questo fronte, su cui tante vicende ci spingono ad indagare con modestia e cautela.