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ESCLUSIVA/ Il dandy inglese: Segreti e curiosità della mia villa dove tutto è di età vittoriana

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Peter Saunders, 30enne della città inglese di Nottingham, ha speso sei anni e 175mila sterline per trasformare la sua villetta in un’abitazione in perfetto stile vittoriano. Dai mobili alla carta da parati, tutto è perfettamente autentico e risale all’Ottocento. Un vero e proprio viaggio nel tempo, nato dalla mente di un dandy inglese eccentrico e fantasioso. Ilsussidiario.net lo ha intervistato per farsi raccontare le curiosità della sua villetta in esclusiva.
   
Quali sono gli elementi che trova più affascinanti nella società e nella cultura Vittoriana?

La cosa più interessante riguardo la cultura vittoriana, per me, sta nell'importanza di mostrare e salvare le apparenze. A prescindere dalla classe di appartenenza, il motto «La pulizia è importante quasi quanto la religiosità» era seguito da molti. La casalinga vittoriana era capace di pulire regolarmente il gradino dell'ingresso principale solo per impressionare i vicini, persino in una casa di classe operaia sprovvista di giardino.

Il periodo vittoriano è stato particolarmente caratterizzato dall'innovazione e dal tentativo di rendere la vita più semplice, il che lo rende più interessante rispetto ai periodi precedenti. Per molti aspetti ha costituito l'inizio dell'era moderna con l'avvento di nuove invenzioni quali l'automobile, la luce elettrica ed il telefono. Trovo la cosa molto affascinante. Avevano uno strumento per ogni cosa: il lucida coltelli, un set di spazzole per svariati usi, e altri ancora…

Ritiene che la vita quotidiana nell’età vittoriana fosse migliore di quella dei nostri giorni? Per quali aspetti?

Penso che noi abbiamo perso il loro sentimento di orgoglio per le proprie abitazioni e per le apparenze. I vittoriani rimarrebbero scioccati nel vedere le persone andare in giro oggi in jeans e in tuta da ginnastica - persino i poveri cercavano di vestirsi nel modo migliore per andare in chiesa la domenica. Penso anche che abbiamo perso il senso della comunità - la maggior parte delle persone di epoca vittoriana si incontravano con i propri vicini in chiesa la domenica e in molti lavoravano nella stessa fabbrica o miniera locale.

Che cosa pensa quando esce da casa sua, passando in pochi istanti dall’età vittoriana a quella contemporanea? E quando rientra a casa?

Quando torno a casa provo un vero senso di sollievo nel separarmi dal trambusto e dal rumore del traffico e dal bagliore dello schermo del computer di lavoro. Mi sento davvero calmo e rilassato nella mia abitazione e spesso, partendo per un fine settimana, trovo le camere degli hotel piuttosto squallide, deprimenti e sommariamente arredate - la mia casa, al contrario, è decisamente vivace e lo stile degli oggetti che mi circondano è assolutamente eccitante.

 



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