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LA CLASSIFICA/ ForeignPolicy: ecco gli ex-Presidenti "peggiori" della storia recente

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JOSE’ MARIA AZNAR – Primo ministro spagnolo, 1996-2004 – Gli elettori spagnoli hanno dato il benservito ad Aznar dopo che il suo governo ha tentato di dare la colpa all’Eta per le bombe espose nel 2004 a Madrid. Mentre in realtà la responsabilità dell’attentato era degli estremisti islamici legati ad Al Qaeda. Da allora, Aznar, che gestisce un think tank e siede nel comitato della News Corp. Di Rupert Murdoch, si è distinto soprattutto per i toni accesi della sua retorica. Aznar si è unito al presidente della Repubblica ceca Vaclav Klaus nel definire il riscaldamento globale una «nuova religione» e riferendosi all’ambientalismo come a «portabandiera dell’apocalisse del riscaldamento globale, che cercano di limitare le libertà individuali nel nome di una nobile causa, come facevano i comunisti».

 

OLESEGUN OBASANJO – Presidente della Nigeria, 1999-2007 – Un tempo lodato per avere aiutato la transizione del suo Paese dalla dittatura militare a una democrazia genuina, per quanto caotica e violenta, la reputazione di Obasanjo è stata di recente appannata da una serie di inchieste sulla corruzione. E’ un fatto che Obasanjo non ha mai voluto farsi da parte. Ha tentato di emendare la costituzione nigeriana per permettersi un terzo mandato, e quando questo è fallito ha istallato il moribondo Umaru Yar’Adua come successore dopo elezioni che si ritiene perlopiù siano state manipolate. E’ stato sospettato da molti in Nigeria che Yar’Adua sia stato scelto perché era visto come debole e poteva essere manipolato dai fedeli di Obasanyo presenti nel suo governo.

 

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