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TRADITO DAL BASKET/ Earle Barranco, un assassino, inseguito in mezza America, va a vedere la partita: arrestato

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Earle Barranco, l'assassino che amava troppo il basket  Earle Barranco, l'assassino che amava troppo il basket



AMORE PER IL BASKET – Il basket, si sa, è lo sport nazionale d’America, specialmente per le persone di colore che lo amano molto di più del baseball, ad esempio. Anche Earle Barranco è un grande tifoso. Così tifoso che non fa passare neanche una settimana dal suo omicidio per farsi vedere bellamente in giro.

Peraltro, è così sicuro di sé (o così sciocco, come dicono altri) da indossare la stessa catena d’oro con un anello di diamanti che indossava il girono dell’omicidio e che è servita per identificarlo. Che fare dunque, il 29 ottobre, il nostro uomo? Va a vedersi una bella partita di basket, a Charlotte, nello stato della North Carolina. Nel palazzetto, Barranco finisce inevitabilmente per essere filmato dalle telecamere di sicurezza che si trovano in ogni posto analogo.

Ancor meglio: le sue immagini mentre cammina dietro a una coppia verso l’uscita a fine partita, finiscono sul Jumbotron, i grandi schermi a colori che si trovano nel palazzetto. Una persona che lo conosceva lo riconosce. Tornato a casa, il tipo vede i telegiornali e scopre che Barranco è ricercato per omicidio. Avverte la polizia. Le autorità guardano i filmati e lo riconoscono: si, è lui, l’assassino.


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