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WATERWORLD NEW YORK/ Le previsioni dicono che nel 2050 la Grande Mela potrebbe essere sommersa dalle acque

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New York, Liberty Island, Ellis Island e la parte meridionale di Manhattan saranno sommerse dalle acque. Praticamente tutta la zona intorno a cui sorgevano le Torri Gemelle. Tutto questo non fra qualche secolo, ma fra quarant’anni: il 2050.

DIGHE, BARRIERE E ISOLE ARTIFICIALI – Il gruppo di lavoro citato a inizio articolo ha presentato il proprio progetto per la salvaguardia di New York e anche delle aree costiere esposte alla minaccia. Si tratta di un’area compresa fra la città di New York fino a Long Island e alla valle del fiume Hudson. Qua, già nel 2020, gli esperti prevedono che il livello delle acque salirà dai 5 ai 12 centimetri. In questa area complessiva vive il 62% della popolazione dell’intero Stato di New York.

Un primo avvertimento proposto dagli esperti riguarda il divieto di nuove costruzioni nelle aree costiere. Il secondo avvertimento riguarda lo spostamento totale di strutture come scuole, ospedali, stazioni di polizia e dei vigili del fuoco da ogni area costiera. Vista l’impossibilità di spostare in zone più sicure una giungla di grattacieli come è Manhattan, per questi edifici si raccomandano infrastrutture con basi più alte che possano resistere agli allagamenti.

Quindi si vogliono progettare autentiche isole artificiali che facciano da barriera, estensione di paludi di acqua salata davanti a Manhattan e un intero nuovo sistema di condutture idriche del gas e delle reti elettriche in grado di resistere agli allagamenti. La notizia positiva davanti a tutto questo allarme è che le autorità di New York hanno preso seriamente l’avvertimento e discuteranno il piano proposto dal gruppo di lavoro.
 



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