BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

WATERWORLD NEW YORK/ Le previsioni dicono che nel 2050 la Grande Mela potrebbe essere sommersa dalle acque

Pubblicazione:

newyorksottacqua_R400.jpg
<< Prima pagina



ARCHITETTI AL LAVORO – Già in precedenza altri studiosi ed esperti avevano messo a punto alcune strategie per la salvaguardia di New York. Un team di cinque architetti del paesaggio più ingegneri e progettisti vari avevano messo a punto alcune soluzioni sostenibili per New York e la costa del New Jersey.

Si trattò di una iniziativa a cura del Museo d’Arte Moderna, culminata con una mostra curata da Philip Johnson, capo curatore del dipartimento architettura del Museo. In pratica, ne usciva l’immagine di una città “appoggiata” su moli abitabili e isole artificiali. Addirittura si era previsto di innestare coltivazioni di ostriche commestibili sulle scogliere di queste nuove isole. Un altro progetto prevedeva di ridare spazio alla originaria natura paludosa della parte bassa di Manhattan facendola diventare uno spazio naturale con strade verdi e piante con un sistema di ingegneria biologica. In tal modo, l’area sarebbe in grado di reagire alle maree occasionali.

Si tornerebbe cioè alla Manhattan dei pellerossa del Diciassettesimo secolo. Per salvare infine la Statua della Libertà e Ellis Island si amplierebbe la costa di fronte di circa 45 miglia, terre nuove che si potrebbero utilizzare per l’agricoltura. Un ultimo progetto infine vedeva un arcipelago di isole artificiali collegate da barriere gonfiabili che vengono aperte in caso di tempeste. In tal modo si favorisce anche l’accumulo di limo che è in grado di proteggere in modo naturale dalle mareggiate. Qualcuno poi ha pensato anche a una barriera corallina: in tal modo si potrebbero coltivare ostriche e mitili che non fanno mai male e in più hanno il potere di pulire le acque inquinate. Meglio di così…



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.