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MORGAN/ Bufera su un artista sopra le righe

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E’ l’identikit di un spirito ribelle, quello descritto con fiumi di inchiostro lo scorso febbraio. Il ragazzaccio in questione è Marco Castoldi, in arte Morgan, ex leader dei Bluvertigo, ex compagno di Asia Argento, padre della piccola Anna Lou. E ancora, ex giudice alla cattedra di X-Factor e primo escluso dalla scorsa edizione del Festival di Sanremo.

Ad acuire e a fare precipitare la già nota storia professionale del cantante è stata una intervista rilasciata al mensile Max lo scorso 4 febbraio, dove la star ha dichiarato di fare uso quotidiano di cocaina e di utilizzarla come antidepressivo. Testualmente: “La droga? Apre i sensi a chi li ha già sviluppati e li chiude agli altri. Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. La uso come antidepressivo. Fa bene. E Freud la prescriveva”.

Effetto Tsunami Morgan. Dallo spettacolo alla politica un vespaio di commenti e dichiarazioni che hanno condannato il cantante giudicandolo, per dirla con le parole del Ministro alle politiche giovanili Giorgia Meloni, “l’ennesimo cattivo maestro di cui la gioventù italiana farebbe volentieri a meno”. Inutili le scuse del cantante brianzolo e le ammissioni di colpevolezza, “Ho avuto momenti di debolezza, ha detto, ma sono forte della convinzione che la droga fa male, e che la vita è bella senza droga”. E’ certo infatti che si è trattato di una trappola in cui lui “ingenuamente è cascato”.

Niente Ariston - Ma troppo tardi, perché la complessa e severa macchina dello spettacolo si è già messa in moto. Sanremo è alle porte, appena una manciata di giorni più tardi, e lui, Morgan, è considerato uno dei favoriti con la canzone “La sera”. La misura sembra colma, perché la Rai, decide di allontanare il cantante dalla kermesse. “Di fronte a quanto dichiarato da Morgan resto senza parole”, è stato il commento di Gianmarco Mazzi, direttore artistico del Festival. Anche il direttore di Raiuno, Mauro Mazza, si mostra sbigottito: “Sono allibito. Non posso fare finta di non avere letto quelle dichiarazioni deliranti”. Da li a poco il verdetto della definitiva esclusione, preceduto da un torrente di commenti, a partire da quelli del presidente della commissione per l’Infanzia, Alessandra Mussolini, che propone di sottoporre tutti i partecipanti di Sanremo a un test antidroga: “anche la canzone italiana deve essere pulita!”.

 



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