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OMICIDI IRRISOLTI/ Quattro gialli protagonisti delle cronache del 2010

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Quattro omicidi misteriosi protagonisti delle cronache del 2010. Uno di questi è avvenuto l’estate scorsa, mentre per quanto riguarda gli altri tre, nel corso di quest’anno sono emerse importanti novità. Si tratta rispettivamente degli omicidi di Sarah Scazzi, Elisa Claps, Meredith Kercher e Chiara Poggi.

SARAH SCAZZI – La 15enne di Avetrana (Brindisi) è stata uccisa il 26 agosto scorso. In un primo momento è stata data per scomparsa, e solo il 7 ottobre ne è stato rinvenuto il cadavere, in un pozzo all’interno di un podere dello zio, Michele Misseri. Che in un primo momento ha confessato di averla uccisa, in preda a un raptus, dopo essere stato respinto dalla nipotina che aveva tentato di molestare. Agli investigatori Misseri è arrivato a raccontare di avere violentato Sarah Scazzi dopo averla uccisa. Il 16 ottobre quindi l’arresto anche della cugina Sabrina Misseri. Da quel momento le indagini, fino a quel momenti proseguite speditamente, iniziano a brancolare nel buio. Misseri cambia continuamente versione, raccontando ogni volta una storia diversa. A seconda dei casi, l’assassino è egli stesso, la figlia Sabrina o tutti e due contemporaneamente. E il 6 novembre il presunto omicida è stato colpito anche a una crisi cardiaca, rivelata alla stampa solo sei giorni dopo.

CASO CLAPS - Elisa Claps è scomparsa a Potenza nel 1993, all’età di 16 anni. Diciassette anni dopo, il 17 marzo 2010, i suoi resti sono identificati in fondo al sottotetto della chiesa potentina della Santissima Trinità. Il 19 maggio Danilo Restivo, già coinvolto nel caso sulla sparizione della studentessa, viene fermato dalla dalle forze dell’ordine inglesi con l'accusa di omicidio volontario per il brutale assassinio di Heather Barnett, avvenuto nel 2002. Il 6 luglio il professor Vincenzo Pascali, direttore dell'Istituto di medicina legale dell'Università Cattolica di Roma, rivela che dalle tracce di sperma trovate sul materasso posto vicino al cadavere sono stati estratti due codici genetici.

Pertanto sarebbero due gli uomini che hanno utilizzato il materasso come alcova. Il 25 ottobre si scopre che i sassolini provenienti dal sottotetto e presenti nel solco del tacco di Elisa Claps testimoniano che la ragazza arrivò viva, camminando, nel sottotetto e che poi vi fu uccisa. Elisa sarebbe stata uccisa con una forbice di medie dimensioni e da una lama tagliente. Si attende a giorni la perizia dattiloscopica effettuata sui 12 reperti prelevati nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità, per comparare le impronte digitali rinvenute con quelle di Danilo Restivo.

 



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